Usa riapre i fondi al Sudafrica, cruciali per ricerca globale su Hiv e Tbc
(ANSA) - CITTÀ DEL CAPO, 24 AGO - I National Institutes of Health (Nih), principale ente pubblico statunitense per il finanziamento della ricerca biomedica, hanno revocato il blocco imposto nel 2025 ai nuovi progetti di ricerca in Sudafrica, riaprendo la strada a collaborazioni scientifiche cruciali soprattutto nei settori dell'Hiv e della tubercolosi.
Secondo un memorandum interno firmato il 17 agosto dal direttore del Nih Jay Bhattacharya, i finanziamenti alla ricerca sono distinti dagli aiuti esteri e possono quindi riprendere nonostante le restrizioni introdotte dall'amministrazione Trump nei confronti di Pretoria. Il documento autorizza il sostegno a progetti ritenuti di rilevanza scientifica, pur prevedendo ulteriori verifiche da parte del Nih e del Dipartimento di Stato.
Il congelamento dei fondi, durato circa 18 mesi, ha provocato una grave crisi nel settore della ricerca medica sudafricana, colpendo studi, infrastrutture e personale qualificato. Secondo il South African Medical Research Council (Samrc), le perdite legate alla sospensione dei programmi statunitensi ammontano a centinaia di milioni di dollari.
La decisione è considerata particolarmente importante perché il Sudafrica è uno dei principali centri mondiali per la ricerca su Hiv e tubercolosi e molti progressi nelle strategie di prevenzione, diagnosi e trattamento delle due malattie sono stati sviluppati nel Paese con il sostegno del Nih.
Il presidente del Samrc, Ntobeko Ntusi, ha accolto con favore la revoca del divieto, sottolineando il valore della cooperazione scientifica internazionale.
Gli esperti invitano tuttavia alla prudenza: il ripristino dei fondi non comporta un ritorno automatico alla situazione precedente. I progetti all'estero dovranno dimostrare una chiara giustificazione scientifica e benefici per la salute pubblica statunitense. Inoltre il Fogarty International Center interromperà il sostegno ai programmi di formazione destinati ai ricercatori sudafricani. (ANSA).
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