Due giorni internazionale di Vertova: Fedrizzi vince senza esserne sicuro

CICLISMO JUNIORES. Epilogo curioso, domenica 30 agosto, del trofeo Paganessi: Brandon Fedrizzi, talento altoatesino della Borgo Molino, ha tagliato il traguardo a Vertova senza esultare perché non era sicuro di essere primo.

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Fedrizzi, altoatesino della Borgo Molino, ha vinto il «Paganessi» che è tra le corse più blasonate del panorama internazionale della categoria juniores, grazie anche all’attenta regia della San Marco. E l’ha vinto curiosamente quasi senza accorgersene perché la corsa è stata caratterizzata da moltissime iniziative, e nel momento dell’attacco decisivo Fedrizzi non sapeva se c’era qualcuno davanti. Sul duro strappo della Marmi Paganessi, dov’era fissato il traguardo, ha forzato la progressione superando il danese Birkedal, Viero e Ferronato.

La trama della corsa

Il «Paganessi» non è venuto meno alla trama diventata negli anni tradizionale, fughe nella fase iniziale con Antonelli, il polacco Mitoraj e il kazako Podluzhnyy, e centrale per merito di Lancioni, Paolinelli, Madsen, Bajzelj, Mitoraj, Rossetti, Favero, Franceschini, Graziani e Danesi. Le carte si sono rimescolate nel momento in cui si è presentata la prima ascesa (cinque in totale) a Casnigo con il passaggio di Favero davanti a tutti, nelle successive quattro tornate sul Gp della montagna sono transitati Bajzelj, Zoco tallonato da Karl Herzog (vincitore sabato nel primo appuntamento vertovese, Gugnino, quindi Ferronato su Birkedal e Fedrizzi, ai quali si sono agganciati Viero e il ceco Stiblik. Nella discesa verso Vertova Fedrizzi ha studiato l’attacco e l’ha portato a termine, conquistando l’ennesima vittoria, la 12ª, di una stagione straordinaria.

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