Quelle pause «anomale» nei canti dei minatori di Dossena
L’INTERVISTA. giulia deval ha realizzato dei video che raccontano la particolarità dei canti dei minatori di Dossena che a causa delle malattie respiratorie professionali interpretavano i canti tradizionali in modo molto diverso dai colleghi.
bERGAMO
I canti dei lavoratori delle miniere di Dossena avevano un particolarità, delle pause molto più lunghe rispetto alle versioni originali e il motivo era la silicosi che imponeva un ritmo molto diverso e soprattutto delle pause più lunghe per riprendere fiato. Si intitola proprio «Fiato! Le pause dei canti delle miniere di Dossena» la video installazione di giulia deval, realizzata per la Gamec di Bergamo.
Deval ha preso spunto da un volume associato a un vinile,«Bergamo il suo territorio», curato dall’etnomusicologo Roberto Leidi che aveva registrato diversi canti della tradizione popolare, sia rime infantili, sia canti contadini, del mondo tessile e anche di miniera. Lui stesso aveva evidenziato come i minatori di Dossena cantassero in un modo molto particolare perché dilatavano le pause all’interno dei canti per il fatto che molti di loro erano affetti da silicosi che gli imponeva un recupero di fiato molto più lento.
Deval una volta scoperto questo particolare ha chiesto a Valter Balicco e alla Proloco di farla entrare in contatto con il gruppo di cantori di Dossena, i protagonisti dei video esposti alla Gamec e ne è nato questo interessante progetto.
Tic Tac. «Fiato! Le pause dei canti delle miniere di Dossena» alla Gamec. Video di ROBERTO VITALI
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