Rifiuti abbandonati e bivacchi a Castelli Calepio. Scatta la chiusura del parco

IL CASO. La situazione è diventata ormai insostenibile, sia per la sicurezza sia per il decoro urbano. Le lamentele dei residenti sono fioccate, così come i problemi per il Comune che deve garantire la pulizia del luogo.

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L’amministrazione comunale di Castelli Calepio ha deciso di dire stop: dal 10 luglio il parco di via Molini, lungo il fiume Oglio, chiude. Dall’abbandono incontrollato di rifiuti ai bivacchi abusivi, dall’accensione pericolosa di fuochi ai parcheggi selvaggi lungo le vie adiacenti: sono numerosi i problemi segnalati soprattutto nelle ultime domeniche. E in attesa di interventi che permettano la fruizione del parco in sicurezza, non sarà più possibile accedervi.

«Il parco di via Molini è diventato un punto di incontro per centinaia di persone che vengono qui nelle giornate molto calde per stare all’aria aperta e sfruttare la presenza del fiume, soprattutto la domenica - spiega il sindaco di Castelli Calepio, Adriano Pagani -. Gestire uno spazio per venti o per 200 persone comporta questioni diverse».

Il problema rifiuti

Tra i problemi più evidenti ci sono i rifiuti: sono enormi le quantità di immondizia di ogni genere che vengono abbandonate ovunque nel parco. «Ultimamente il lunedì mattina dobbiamo dedicare tante risorse alla pulizia del parco e non è sostenibile - continua Pagani -. Ci sono sacchi con rifiuti di ogni tipo, lasciati fuori dai cestini».

Ma l’elenco dei problemi è ben più lungo. «Nel parco non ci sono i servizi igienici. Sono un problema per la sicurezza anche l’accensione dei fuochi e la balneazione nel fiume. Ancora, i parcheggi: se arrivano centinaia di persone, la strada per accedere al parco risulta completamente intasata. Spesso anche le proprietà private vengono invase e la situazione non è ben tollerata da chi abita vicino».

Da qui la necessità di dire stop. L’ordinanza firmata dal sindaco la scorsa settimana dispone la chiusura del parco dal 10 luglio fino al 30 settembre. Ma l’intenzione è di progettare nel frattempo quegli accorgimenti che permettano di tornare ad utilizzare il parco nelle giuste condizioni. «Dobbiamo fare in modo che possano arrivarci tante persone - conclude il primo cittadino -, quindi pensare a una raccolta rifiuti ben organizzata, a dotare l’area di servizi igienici e a realizzare nuove aree per i parcheggi».

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