Dopo 136 anni Botta di Sedrina senza negozi: «Schiacciati da sei supermarket»

L’ALLARME. Nella frazione oggi l’ultimo giorno di apertura dell’alimentari Vitali: attivo dal 1890. «Costi energetici e grande distribuzione nel giro di due chilometri. Dispiace per tanti anziani».

Sedrina

Sugli scaffali resta poca merce, ma un po’ di tutto: dai prodotti freschi ai casalinghi, frutta e verdura, pasticceria e anche qualche piccolo gioco per bambini. Il negozio di alimentari Vitali di Botta di Sedrina era come una di quelle botteghe che - ancora poche - resistono in alta montagna, in alta Val Brembana. Un punto di riferimento con merce di ogni tipo. «Era». Perché ormai oggi sarà l’ultimo giorno di apertura.

Lunedì, malinconicamente, le saracinesche dell’ampio punto vendita che si affaccia sulla strada comunale, resteranno abbassate, quanto meno ai clienti. All’esterno il grande cartello che annuncia l’addio: «Ultima settimana. Tutto a metà prezzo». Una malinconica chiusura dopo 136 anni e cinque generazioni della stessa famiglia che si sono susseguite nel servizio.

Non solo negozio ma punto di riferimento

Sì, perché il negozio, non è stato per tutto questo tempo solo un’attività commerciale ma anche un punto di riferimento per i suoi abitanti: per Botta ma anche per la confinante frazione Campana di Villa d’Almè (in tutto un migliaio di abitanti).

Il negozio, infatti, si trova a pochi metri dalla linea di demarcazione dei due Comuni, nei pressi del ponte. Ed è qui che 136 anni fa (a tanto risale il documento che ne attesa l’esistenza, ma potrebbe essere - dicono i titolari - che sia nato anche prima), la famiglia Vitali aprì un negozio di alimentari. Da allora la storia del negozio non si è più fermata, anche durante il periodo del Covid con le sue consegne a domicilio.

Di clienti ne ha visti a migliaia, fornendo tantissimi servizi: è stata anche macelleria, dagli anni Venti del secolo scorso l’apertura del forno (e il negozio conserva ancora gli antichi macchinari utilizzati per la panificazione e la cottura), naturalmente generi vari alimentari e tanto altro.

La storia dell’alimentari

Cinque generazioni di titolari si sono succeduti: l’ultimo Alfredo Vitali, oggi 52 anni, ha preso il testimone da papà Gianpietro e mamma Mariagrazia Pirovano. Che ancora, in questi ultimi giorni, aiutava il figlio da dietro il bancone. All’origine dell’addio, dopo una storia così lunga, più di un motivo. Ma sono soprattutto i costi a pesare e la grande concorrenza.

«Nel giro di due chilometri ci sono sei supermercati - racconta Alfredo - uno aperto recentemente a Villa d’Almè. Siamo schiacciati. E molte persone del paese ormai si riforniscono nella grande distribuzione. Noi abbiamo continuato nel servizio soprattutto per i nostri clienti affezionati, magari anziani. Da sempre abbiamo fatto servizio a domicilio per tutti, ci conoscono. Il rapporto che si instaura nel piccolo negozio di paese è molto diverso da quello di un grande supermercato. È un rapporto di grande fiducia. Diversi nostri clienti anziani avevano ancora l’abitudine di segnare le spese sul famoso libretto e poi pagare a fine mese».

A pesare sono stati anche i costi sempre in aumento

«L’energia elettrica ha prezzi altissimi - continua Alfredo - la burocrazia è tantissima. Abbiamo messo anche un cartello di affitto, ma non sarà facile trovare qualcuno. Si poteva tenere aperto assumendo un dipendente, ci abbiamo pensato. Ma sarebbe stato poco sostenibile. Dispiace, ma non abbiamo alternative».

Tra Botta di Sedrina e Campana da lunedì non rimarrà più alcun negozio di alimentari: fino a una decina d’anni fa erano due. Resteranno un pub, un bar e un parrucchiere .

«Avevamo aperto anche un dispensario farmaceutico - dice il sindaco Stefano Micheli - ma è stato chiuso. Purtroppo aveva poco lavoro, molti preferivano comunque rivolgersi altrove. Alla famiglia Vitali va tutto il nostro apprezzamento, il grazie di tutto il paese per quanto fatto in questi decenni. Il loro è stato un servizio veramente esemplare».

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