Sci, stagione «olimpica» nella Bergamasca. Carnevale da record e tanti stranieri in pista
OROBIE. Ieri in 7.500 a Valtorta-Bobbio e in 4.000 al Pora e a Foppolo Un maestro: neve e sole, mix perfetto. Anche cinesi, inglesi e sudamericani
Giornate di sole, neve fresca e abbondante, vacanze di Carnevale ed ecco il mix perfetto che ha portato il pienone ovunque sulle piste da sci bergamasche.
Monte Pora e Colere
«C’è stata tantissima gente tutta la settimana di Carnevale, fatta eccezione per giovedì per l’abbondante nevicata», spiega dal Monte Pora l’ad di Irta Maurizio Seletti. «È andata molto bene - commentano da Colere i referenti di RsI -. Abbiamo avuto mediamente 2.300 persone al giorno».
(Foto di Sergio Agazzi)
Lizzola e Spiazzi di Gromo
Parla di «25% in più rispetto all’anno scorso» Omar Semperboni, presidente della cooperativa Nuova Lizzola. Anche a Spiazzi di Gromo, l’ultima stazione sciistica bergamasca ad aver avviato la stagione, ma ora aperta con tutte le seggiovie e tutte le piste, «Siamo molto soddisfatti, stiamo recuperando bene quello che non eravamo riusciti a fare a dicembre - spiega il gestore Alessandro Testa.
In Valle Brembana
Soddisfatto anche Massimo Fossati, presidente di Imprese turistiche barziesi, gestore del comprensorio di Valtorta-Piani di Bobbio: «Da inizio stagione abbiamo ormai superato i 300mila primi ingressi. Direi che stiamo andando ottimamente con un più 20% rispetto alla scorsa stagione». Ottime anche le presenza per il periodo di Carnevale a Foppolo-Carona, che ha visto - da sabato 21 febbraio - anche l’apertura della seggiovia di arroccamento da Carona alla Val Carisole (prima raggiungibile solo da Foppolo).
Soddisfatto dell’andamento della stagione anche Renato Cristiano, della Rumm club che gestisce il comprensorio di Piazzatorre-Torcola Vaga. «Queste giornate hanno visto una buona affluenza - dice - grazie anche all’apertura della pista Gremei. Speriamo di continuare così».
Il tema parcheggi
Assalto alle stazioni sciistiche, boom di presenze, di sciatori ma non solo. Anche di famiglie con bambini che vanno alla «ricerca» della neve. E i parcheggi vanno in tilt. Con auto lasciate un po’ ovunque. E allora diventa difficile la gestione del traffico per piccoli paesi montani.
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