Martina lascia Milano per l’alpeggio. «Una vita più a misura d’uomo»

Valle Seriana. La studentessa ha scoperto le nostre montagne con il progetto Pasturs. Ora si occupa di animali, formaggi e un ristoro con prodotti tipici.

Era l’aprile del 2018 quando Martina Ragazzini, all’epoca ventunenne di Milano, venne a conoscenza della possibilità di partecipare a Pasturs. «In Università a Milano, alla facoltà di Scienze Naturali, ho saputo di questo progetto che permetteva agli studenti di passare qualche settimana in quota, affiancando i pastori bergamaschi nelle loro attività giornaliere. Ho dato la mia disponibilità, senza immaginare che quella scelta avrebbe radicalmente cambiato la mia vita».

Le chiacchierate in baita

È infatti in Grabiasca (Gandellino), uno degli otto alpeggi in cui i numerosi volontari venivano indirizzati, che il destino le ha fatto non solo scoprire la passione per la vita nella natura, ma anche incontrare l’amore, nei panni di Domenico Morandi, con il quale ora condivide questa nuova esperienza di vita occupandosi di gestione degli animali, produzione del formaggio di capra e delle numerose altre attività che si svolgono in alpeggio.

«Ho iniziato la mia avventura di Pasturs – dice Martina – trascorrendo una settimana con il pastore Fabio e le sue greggi, trovandomi decisamente bene. Poi ho conosciuto anche Domenico e il padre Lorenzo, che a Fiumenero di Valbondione gestiscono l’agriturismo “La stala di Mustacc”. Alla sera ci si ritrovava tutti nella loro baita. Benché si sforzassero di coinvolgermi nei discorsi, finivano quasi sempre a parlare in dialetto – ride – e io faticavo non poco a capire cosa stessero dicendo».

Nuova avventura

Dopo questa esperienza, ritornare a Milano tra cemento e frenesia per Martina non è stato semplice. Così è nata l’idea di tornare tra i monti, non più in veste di volontaria di Pasturs ma come aiutante dei pastori a tempo pieno. «Nell’estate del 2019 ho trascorso in quota circa due mesi, affiancando Fabio e Domenico». Nell’autunno 2020, dopo un’altra stagione trascorsa in Alpe Grabiasca, Martina ha deciso di abbandonare Milano e trasferirsi a Fiumenero. «Nel frattempo – precisa – non ho mai smesso di lavorare come personal trainer o di allenarmi negli sport di montagna, riuscendo però a conciliarli con le attività di alpeggio».

Alla «Stala di Mustacc» si allevano un centinaio di animali tra vacche, maiali, ovini e caprini. «Quest’inverno io e Domenico abbiamo deciso di intraprendere una nuova avventura – aggiunge Martina – ossia aprire un ristoro nell’alpeggio, dando la possibilità ai tanti escursionisti di assaporare i prodotti tipici. Questa mia scelta ha comportato e comporta sacrifici, ma sono felice perché mi dà la possibilità di esprimere i miei talenti e di vivere una vita più a misura d’uomo. E poi – conclude ridendo – cerco di imparare, cominciando da qualche parola in dialetto».

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