Selvino, un bando per il Purito: «Cerchiamo un gestore per 12 anni»
LA STORICA BIPOSTO. Nel pacchetto anche rifugio (da potenziare), pattinaggio e parco avventura. L’assessore: poca neve, ma d’estate l’impianto fa il pieno.
Lettura 1 min.Selvino
Poca neve d’inverno e piste da sci chiuse. Ma d’estate la seggiovia... viaggia. Siamo al monte Purito di Selvino, uno dei simboli dell’Altopiano. La seggiovia biposto - dopo uno stop nel 2024 per la revisione - è ripartita nell’estate 2025. Lo scorso inverno, causa scarsità di neve, di fatto non ha portato sciatori. «Ormai - considerando gli ultimi inverni - dice l’assessore al Turismo di Selvino, Angelo Bertocchi - funziona molto più in estate. E funziona molto bene, portando tantissime persone al rifugio, altro nostro fiore all’occhiello».
Dopo due stagioni di gestione affidata alla Gits - Selvino Sport, nelle prossime settimane la Provincia (per conto del Comune) pubblicherà il bando per cercare un gestore per i prossimi 12 anni. Insieme alla seggiovia verrà affidata anche la gestione della Baita-rifugio a 1.111 metri di quota, della pista di pattinaggio invernale, delle strutture per il campo scuola sci invernale, la pista da sci in plastica e su erba con tapis roulant, e del parco avventura.
«Un pacchetto che funziona benissimo - continua Bertocchi - ma che avrà bisogno di qualche intervento di miglioria. Per esempio, visto il grande afflusso in alcune giornate, il rifugio al Purito avrebbe bisogno di una secondo bagno e la terrazza sarebbe da ampliare. L’auspicio sarebbe anche quello di dotarlo di alcune camere». Per tale motivo, nel bando è previsto anche un punteggio per il progetto di sviluppo (offerta tecnica, massimo 70 punti) oltre che per l’offerta economica (massimo 30 punti). La base d’asta è stata calcolata in 1,8 milioni di euro (calcolati sugli interventi di manutenzione), con un canone annuo (a partire dal terzo anno di gestione) di 7.000 euro.
Tra gli obblighi del gestore l’apertura invernale minima di 40 giorni (continuativa di almeno sei ore giornaliere) della pista di pattinaggio e della pista da sci, quindi l’apertura estiva minima di almeno 120 giorni (sempre almeno sei ore continuative) per il rifugio e il parco avventura; quindi un’apertura di almeno 30 giorni per il rifugio. «Nei prossimi giorni il testo del bando con il capitolato - spiega ancora l’assessore Bertocchi - sarà al vaglio della Provincia e resterà pubblicato. Poi partirà l’asta vera e propria con la possibilità di presentare le offerte.Durerà 90 giorni, quindi pensiamo di avere il nome del gestore entro ottobre». La nuova gestione di 12 anni partirà dal prossimo 1 novembre. Chiusi, invece, nella vicina Aviatico, sia l’impianto di risalita del Poieto sia il rifugio che è posto in cima alla storica ovovia (di proprietà della Sviluppo Monte Poieto). Fermi dal gennaio 2024, alcune delle cabine erano state smantellate la scorsa estate.
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