Comunicato Stampa: #biennale , stop ai fondi Ue. Presidente Zaia: “Un atto di arroganza e ostilità senza precedenti."
(Arv) Venezia, 12 luglio 2026
“La decisione annunciata dalla Commissione europea di raccomandare lo stop al contributo di due milioni di euro alla Biennale di Venezia è francamente inaccettabile. La considero un atto di arroganza istituzionale e di ostilità senza precedenti nei confronti di una delle più prestigiose istituzioni culturali del mondo. È il momento che le istituzioni italiane, a ogni livello, facciano squadra e serrino i ranghi. L’Europa non può entrare a gamba tesa in una realtà che ha fatto della libertà, dell’altissimo profilo culturale, dell’autonomia e della capacità di dialogo la propria bandiera”, dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Rivolgo un appello al Governo affinché metta in campo una vera controffensiva istituzionale e politica a tutela della Biennale. Qui non si tratta soltanto di salvare un finanziamento destinato al più noto e prestigioso operatore culturale italiano. Qui si tratta di salvare un principio: quello della libertà, che deve essere garantita senza se e senza ma. Se accettiamo che l’autonomia culturale possa essere condizionata attraverso la leva dei finanziamenti, allora il problema va ben oltre i due milioni di euro”, prosegue Zaia.
“Esprimo il mio pieno sostegno al Presidente Pietrangelo Buttafuoco e alla governance della Biennale. Anche alla luce di come si è svolta questa edizione della Biennale Arte, possiamo dire che ci avevano visto lungo: nessuna vetrina propagandistica, nessun cedimento, ma arte, confronto e libertà. Due milioni di euro non possono diventare il prezzo da pagare per l’autonomia della Biennale”, aggiunge il Presidente.
“Qui nessuno mette in discussione le responsabilità della Russia nell’aggressione all’Ucraina. Ma la cultura non è un esercito e gli artisti non sono soldati. Colpire uno spazio di dialogo non rafforza l’Europa: è uno sgambetto alla diplomazia e agli sforzi di chi prova ancora a costruire ponti, mentre altri sembrano conoscere soltanto la logica delle armi e dello scontro permanente”, sottolinea Zaia.
“A poche settimane dall’apertura della Mostra del Cinema, l’attenzione dovrebbe essere sull’arte, sul cinema e sulla capacità di Venezia di parlare al mondo, non su polemiche pretestuose e forme di censura culturale. Attendiamo gli atti formali, ma una cosa deve essere chiara fin d’ora: la Biennale va difesa, non punita. E Pietrangelo Buttafuoco merita rispetto per aver tenuto la barra dritta a tutela della sua libertà e della sua missione internazionale”, conclude Zaia.
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