Comunicato Stampa: Consiglio Veneto, approvata legge su valorizzazione del paesaggio della Pianura Veneta

Lettura 2 min.


(Arv) Venezia, 8 settembre 2026
Approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto, con 31 voti favorevoli e 15 contrari, la proposta di legge n. 5, primo firmatario e relatore per l’aula, il consigliere Filippo Rigo (Lega-LV) - correlatrice, la vicepresidente della Sesta commissione consiliare, Monica Sambo (Partito Democratico) - relativa alla promozione della Pianura Veneta, che mira, in sintesi, a valorizzarne le risorse paesaggistiche, naturali e socioeconomiche sostenendo, in questo senso, le iniziative comunali e istituendo la Giornata regionale per la Pianura Veneta, da celebrarsi l’11 novembre, in coincidenza con la festa di San Martino, tradizionalmente legata alla civiltà contadina. “La Pianura Veneta - ha sottolineato il relatore - costituisce il cuore geografico, economico, sociale della nostra Regione, rappresenta un mosaico complesso e vitale, caratterizzato da una straordinaria ricchezza di elementi che ne definiscono un’identità unica. Crediamo che, grazie alle peculiarità del territorio, alle eccellenze enogastronomiche e al valore culturale di quei territori, si possa avere una Regione a forte impatto turistico che possa avere rilevanza anche per i territori della Pianura”, elementi che sono stati sottolineati anche dai consiglieri di Lega-LV, Giorgia Bedin, e Roberto Marcato, intervenuto in particolare sui temi del consumo di suolo, così come Morena Martini (Stefani Presidente)
“Questo progetto di legge parte da un presupposto che credo possa essere largamente condiviso - ha sottolineato la correlatrice - perché la Pianura Veneta rappresenta una componente fondamentale dell’identità e soprattutto del patrimonio ambientale della nostra Regione, un territorio che interessa oltre la metà della superficie regionale e nel quale si concentra la maggior parte della popolazione veneta. Non contestiamo le finalità della legge, ma ci interroghiamo sul metodo scelto per perseguirle e soprattutto sulla sua efficacia effettiva: la Regione del Veneto dispone già di politiche, strumenti e normative che intervengono sulla tutela del paesaggio, sulla biodiversità, sull’agricoltura, sul turismo, sulla cultura, sulle tradizioni locali, sulla mobilità dolce, sull’istruzione e sulla promozione territoriale. Il rischio che vediamo in questo progetto di legge è quello di prendere pezzi di politiche regionali che già esistono. In questo quadro, l’investimento sul turismo, cui non corrisponde un analogo investimento sul piano ambientale, appare emblematico: credo sia necessario prima tutelare il patrimonio, e poi raccontarlo, perché la vera valorizzazione della Pianura Veneta non consiste soltanto nel farla conoscere, ma consiste prima di tutto nel consegnare alle prossime generazioni un territorio che abbia ancora qualcosa da tutelare, da valorizzare e da raccontare”, temi richiamati anche dai colleghi dem Paolo Galeano, che ha paventato “il rischio che la legge si esaurisca in uno slogan e in un titolo, ma rimanga povera di contenuti”, Alessandro Del Bianco, Jonatan Montanariello, nonché dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato (“Dichiarate di voler tutelare un paesaggio che in realtà è stato distrutto sotto una colata di cemento”), dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Flavio Baldan, dal capogruppo di Riformisti Veneti in Azione, Nicolò Rocco. Il consigliere del Gruppo misto - Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, ha auspicato “leggi di promozione del territorio coerenti con altre azioni più incisive sotto il piano urbanistico e ambientale”; al termine dei lavori, a sostegno dell’iniziativa legislativa, sono intervenuti anche il vicepresidente della Giunta regionale, Lucas Pavanetto, i capigruppo Alberto Bozza (Forza Italia), Riccardo Szumski (Resistere Veneto), e Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica).

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

© RIPRODUZIONE RISERVATA