Comunicato Stampa: CRV - Presentato “Ottobre Rosa” 2026 con le iniziative dall’Andos
Presentato “Ottobre Rosa” 2026. Lanzarin (Lega-LV): “Con Andos, le iniziative sul territorio regionale per il mese dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella”
(Arv) Venezia, 23 settembre 2026
Il presidente della Quinta commissione del Consiglio Veneto, Manuela Lanzarin (Lega-LV), ha presentato oggi a Venezia, a palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa regionale, le iniziative promosse dall’Associazione nazionale donne operate al seno - Andos. Ottobre Rosa, legate a “Ottobre rosa”, mese dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella in occasione del quale Andos propone ogni anno un programma di iniziative che abbraccia il territorio del Veneto.
“Ottobre Rosa - ha ricordato il presidente Lanzarin - è una grande opportunità per fare prevenzione e per divulgare l’importanza di non sentirsi mai sole se la malattia è stata diagnosticata. Un supporto importante viene da chi opera in questo settore: si tratta di professionisti e volontarie che sanno orientare nel percorso di cura e guarigione. Andos, infatti, sostiene le donne operate al seno dando sostegno nel post-operatorio, creando opportunità d’ascolto, di relazione, ed in generale è disponibile per approfondire i bisogni di chi desidera informazioni anche sulle modalità di accesso ai servizi e alle prestazioni. La proposta di screening, rivolta a tutte le donne residenti in Veneto di età compresa tra i 45 e i 74 anni, ha cadenza biennale ed è gratuita: coglierla è un’ottima opportunità per pensare alla propria salute ed agire per tutelarla. Nel 2025 sono state 290.307 le donne che vi hanno aderito, mentre erano state 275.971 nel 2024 quanto lo screening era rivolto alle donne dai 50 ai 74 anni. Nel 2025, le donne invitate ad un approfondimento diagnostico sono state 13.659, tra queste sono stati diagnosticati 1.875 tumori, di cui 1.277 in stadio precoce. Le nuove diagnosi di tumore della mammella, nelle donne residenti in Veneto, sono state pari a 5.165 casi. Alcuni studi suggeriscono che ogni euro speso in prevenzione genera un ritorno di 14 euro per l’economia della salute e dell’assistenza sociale: se non vogliamo limitarci a fare un calcolo matematico e pensiamo a noi ed ai nostri familiari, si può dire che la prevenzione allunga la vita e ne migliora la qualità. Negli ultimi tre anni, quindi, tre donne su quattro hanno aderito allo screening alla mammella, ossia il 76% delle persone chiamate. Ora, l’obiettivo è quello di ampliare la platea; per questo, le iniziative dell’Ottobre rosa sono importanti perché possono contribuire a diffondere il messaggio di fare prevenzione per la propria salute e per le persone a noi care. La prevenzione non ha genere, la cultura della prevenzione deve iniziare in tenera età, imparando i sani stili di vita, prevenzione è anche aderire agli screening cogliendo la proposta di promozione della salute. Un ringraziamento particolare va a Isabella Frigo, presidente del Comitato dell’ovest vicentino di Andos, che ci ha dato la possibilità di far conoscere le iniziative dell’associazione: è la forza delle organizzazioni di volontariato, il cui ruolo è riconosciuto dal sistema sanitario che vi collabora strettamente, con giornate come questa, in incontri convegni ed anche con programmi di supporto per pazienti oncologiche volti al recupero psico fisico durante e dopo la malattia”. Il Veneto, oltre alla prevenzione, offre cure - ha aggiunto Lanzarin - attraverso un modello assistenziale altamente qualificato, finalizzato alla diagnosi, cura e riabilitazione psicofisica delle donne affette da carcinoma mammario. Nei Centri hub, gli Stroke Unit, la gestione del percorso diagnostico terapeutico della paziente, con sospetta neoplasia o neoplasia accertata della mammella, viene affidata ad un gruppo multidisciplinare di esperti con esperienza specifica in ambito senologico, questa presa in carico è assicurata nel tempo attraverso il follow-up delle donne operate. Ottobre è il mese internazionale dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione contro il tumore al seno, segniamoci gli appuntamenti suggeriti da Andos, adottiamo sani e corretti stili di vita, curando l’alimentazione e contrastando la sedentarietà, aderiamo con fiducia alle campagne di screening proposte dalla nostra Azienda Sanitaria. Andos, in questa occasione, è rappresentata, oltre che dal Comitato dell’Ovest vicentino, anche da quello di Rovigo, San Donà di Piave e Verona: un ringraziamento alla presidente Maria Stella Laveneziana, del comitato veronese, e a tutte le volontarie per aver dedicato il loro tempo e la loro passione a questo progetto. Ringrazio infine il dott. Graziano Meneghini che è consulente scientifico dell’associazione”.
“Siamo operativi dal 1998 come organizzazione di volontariato senza scopo di lucro - ha ricordato Isabella Frigo, Presidente del Comitato dell’ovest vicentino - e offriamo un percorso integrato di supporto alle donne operate al seno nella provincia di Vicenza. L’obiettivo è garantire una presa in carico completa, accompagnando le persone nel percorso di cura postoperatorio attraverso servizi gratuiti che includono il supporto psicologico (anche per i caregiver), il trasporto verso gli ospedali e attività legate alla fisioterapia e alla cura del sé. Oggi conta oltre 1.400 associate e volontari che operano nell’area dell’Ulss 8 Berica, coprendo quasi sessanta comuni e raggiungendo una popolazione di circa 500mila abitanti. Ottobre Rosa 2026 vede coinvolti 26 comuni della provincia di Vicenza, con 41 appuntamenti su 4 macroaree tematiche: sono in programma serate informative su prevenzione e nutrizione, sette eventi dedicati all’importanza dell’attività fisica, come ad esempio le Camminate in rosa, eventi divulgativi che vanno oltre il tumore al seno su richiesta delle diverse amministrazioni comunali, con serate dedicate ad altre neoplasie, ampliando in funzione degli interessi della popolazione, oltre a sette eventi dedicati al tema “Passioni come cura”, dedicati all’arte e al teatro”.
“Il nostro logo è la rondine, che rappresenta la rinascita - ha sottolineato Maria Stella Laveneziana, presidente del Comitato Andos di Verona - e come Andos Verona saremo presenti con 33 eventi, in maniera capillare, tra le donne, le famiglie, il mondo del lavoro. Apriremo il mese con l’illuminazione in rosa dell’Area di Verona, il 1’ ottobre. Uno dei nostri obiettivi è che anche in Veneto, come in Piemonte e in Lombardia, sulla scorta di analoghe esperienze inglesi, possa partire un progetto pilota in cui la “ricetta culturale” possa essere prescritta dai medici, una “ricetta rosa” che consente di accedere ai musei, ai concerti e ad altre iniziative culturali. Con le nostre attività, la rinascita di esprimerà attraverso il ballo, la danza, oppure con momenti di bellezza o altri legati a manifestazioni religiose. Andos Verona offre per il mese di ottobre, in accordo con le direzioni sanitarie, un servizio di prenotazione dello screening a Borgo Roma, Borgo Trento, San Bonifacio e Negrar: spiegheremo alle donne che possono rivolgersi e a noi e alle nostre volontarie”.
“Sabato 26 settembre - ha ricordato Debora Ghirardello per il Comitato di Rovigo - daremo inizio all’Ottobre Rosa a Rovigo, nella Sala della Gran Guardia. Quest’anno per ANDOS Rovigo è un appuntamento particolarmente significativo, perché il nostro comitato compie 40 anni. Il 2 ottobre, invece, saremo impegnati in una camminata insieme ai ragazzi di Enaip: è un progetto che coinvolge direttamente i giovani e gli studenti, perché crediamo sia importante portare anche nelle scuole la cultura della prevenzione”. “La Camminata Rosa - ha aggiunto Giada Codo, sempre per il Comitato Andos di Rovigo - coinvolgerà circa 350 studenti, insieme ai loro formatori, in quella che abbiamo chiamato “Pink Street Parade”. Sarà un momento di condivisione e di sensibilizzazione, accompagnato anche da una colonna sonora dedicata, per portare il messaggio della prevenzione tra i giovani attraverso un linguaggio che possa essere vicino a loro”.
“Andos colora ottobre di rosa” - ha ricordato Ivana Dedin, per il Comitato di San Donà - è il titolo che abbiamo dato al nostro ciclo di iniziative. Per Andos, presente a San Donà da 12 anni, prendersi cura di sé significa prendersi cura anche degli altri; è fondamentale portare la prevenzione e la cultura della salute nei luoghi della comunità, creare occasioni di incontro, ascolto e informazione, valorizzare movimento e attività condivise come strumenti di benessere, e rafforzare la rete tra Andos, istituzioni, associazioni, professionisti e cittadinanza. Tra gli appuntamenti significativi, quello di domenica 11 ottobre, in Galleria Bortolotto, con la Fiera del BenEssere e del BenStare, una giornata aperta alla cittadinanza con banchetti informativi per conoscere attività, servizi e opportunità, interventi di esperti per approfondire salute e benessere, e uno spazio di incontro per associazioni, professionisti e comunità. Da sottolineare anche la collaborazione con le realtà sportive del territorio, e in particolare gli appuntamenti di sabato 24 ottobre, per l’incontro con il Rugby San Donà e la cena sociale presso la loro Club House, e di domenica 25 ottobre, quando saremo presenti alla partita di campionato”.
Presenti nella sala stampa anche il dottor Graziano Meneghini del Comitato Tecnico Scientifico di Andos nazionale, l’assessore regionale, Paola Roma, che ha ricordato “l’importanza della “prescrizione sociale”, ossia come le associazioni messe a sistema consentono di mettere assieme molte attività fondamentali per la cura e la prevenzione”, e i consiglieri regionali Anna Maria Bigon, Chiara Luisetto, Monica Sambo e Gianpaolo Trevisi (Partito Democratico), Alessia Bevilacqua (Lega-LV), Anna Leso (FdI), Sonia Brescacin (Gruppo misto) e Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione).
Tutte le iniziative di “Ottobre rosa” sono disponibili nei siti internet dei comitati locali di Andos.
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