Comunicato Stampa: Ghostwriting, Giacomo Bruno: «È ora che l'editoria smetta di fingere»
Milano, 29.08.2026 – Il ghostwriting esiste da sempre nell'editoria. Autobiografie di personaggi pubblici, manuali firmati da manager, libri di imprenditori: una parte consistente della produzione saggistica nasce dalla collaborazione tra chi possiede l'esperienza e chi possiede il mestiere della scrittura. È una pratica antica, legittima e regolarmente retribuita. È anche una pratica di cui quasi nessuno parla. L'arrivo degli strumenti di intelligenza artificiale ha reso il silenzio più difficile da mantenere, perché ha spostato la domanda dal chi ha scritto materialmente il testo al che cosa rende un libro davvero dell'autore che lo firma.
Bruno Editore , casa editrice fondata nel 2002 e specializzata in libri per imprenditori e professionisti, ha scelto di dichiarare apertamente come lavora. Nel percorso editoriale l'autore può affidare la stesura alla casa editrice: il contenuto viene raccolto attraverso interviste guidate, la scrittura viene eseguita dalla redazione con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, e ogni titolo passa comunque per l'editing umano finale prima della pubblicazione. Le decisioni che determinano il libro, quali casi raccontare, quali tesi sostenere, cosa tenere fuori, restano dell'autore.
«Il ghostwriting non è il problema. Il problema è il silenzio che ci sta intorno» afferma Giacomo Bruno , fondatore di Bruno Editore . «Un settore intero lo pratica e nessuno lo dice, e così il lettore resta l'unico a non sapere come sono fatti i libri che compra. Noi preferiamo dirlo: l'autore mette l'esperienza e le decisioni, noi mettiamo la scrittura. Non c'è niente da nascondere in questo, a meno che l'esperienza non ci sia».
La distinzione che l'editore propone non passa dalla tastiera, ma dalla competenza. Un professionista con vent'anni di casi alle spalle che detta la propria materia e la fa mettere in forma da altri firma un libro suo, perché il contenuto viene interamente da lui. Chi commissiona un testo su un argomento che non padroneggia firma qualcosa che non gli appartiene, e nessuno strumento cambia questo fatto. La differenza tra un ghostwriter, un editor e una casa editrice specializzata sta esattamente in quanto della materia prima arriva dall'autore.
«C'è una domanda che facciamo prima di accettare un progetto: cosa sai tu che nessun altro sa» spiega Giacomo Bruno . «Se la risposta esiste, come la portiamo sulla pagina è un dettaglio tecnico. Se la risposta non esiste, non c'è ghostwriter e non c'è tecnologia che possano fabbricarla.».
Il tema si è fatto più urgente con la diffusione degli strumenti generativi, che hanno abbassato la soglia di ingresso e moltiplicato i titoli prodotti in poche settimane. Le piattaforme di distribuzione richiedono oggi una dichiarazione quando un'opera è prevalentemente generata da sistemi automatici, mentre un testo assistito e poi rivisto in profondità non rientra in quella categoria. Secondo Bruno Editore lasciare alle piattaforme il compito di tracciare quel confine è un errore del settore: sono gli editori a dover dichiarare i propri processi, perché sono loro a mettere il nome sotto al libro. Il modo in cui l'intelligenza artificiale sta cambiando l'editoria rende la trasparenza una scelta competitiva, non solo etica.
«Chiediamo una cosa semplice: che ogni editore dichiari come nascono i suoi libri, con quali strumenti e con quale controllo umano» conclude Giacomo Bruno . «Non serve una legge, serve smettere di fare finta. Chi ha un processo solido non ha motivo di tacerlo, e chi non ce l'ha è giusto che si veda».
La posizione arriva da una casa editrice che ha pubblicato oltre 1.300 autori e raggiunto più di 3.000.000 di lettori, portando gli ebook in Italia nel 2002 con 9 anni di anticipo sull'arrivo dei grandi operatori internazionali. Per gli autori che scelgono questo percorso il libro funziona come un bene dell'impresa , uno strumento di posizionamento e di acquisizione clienti prima ancora che un prodotto da vendere in libreria.
Giacomo Bruno , nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore , 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook™ , la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it
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