Comunicato Stampa: Intelligenza Artificiale e tesi di laurea: il rischio plagio si evita con la tecnologia.
Da quando le intelligenze artificiali come ChatGPT e Gemini sono diventate di uso comune tra i giovani anche la scrittura della tesi di Laurea ha subito lo stesso trattamento . L’idea è semplice: invece di scrivere da soli la tesi molti studenti universitari si affidano alle IA per farla, copiando quello che viene generato dal loro prompt.
Purtroppo chi usa le intelligenze artificiali in questo modo non conosce il rischio reale che si nasconde dietro un testo generato artificialmente: le università controllano sempre le tesi con programmi antiplagio professionali, che identificano facilmente i testi creati con l’aiuto di una IA. Le conseguenze possono essere l’annullamento della tesi o nei casi più gravi a denunce e provvedimenti disciplinari che arrivano anche anni dopo la laurea.
Un esempio concreto è quello dell’ Università Telematica Pegaso, che ha avviato controlli retroattivi su tesi di ex-studenti già laureati negli scorsi anni, scoprendo che alcune di queste erano plagiate o scritte con l’IA. Il panico si è presto disseminato tra gli studenti di Pegaso che si sono visti ricevere a casa raccomandate con la richiesta dichiarimenti per plagio accademico.
Il problema non è solo copiare e incollare: anche testi riscritti o riformulati partendo da bozze fatte con l’aiuto dell’IA possono essere segnalati come non autentici o non sufficientemente originali. Ormai i programmi antiplagio sono sempre più evoluti: la tecnologia universitaria batte la tecnologia degli studenti.
Questi software professionali non si limitano più a confrontare testi copiati da internet. Oggi sono in grado di:
● analizzare strutture linguistiche sospette
● individuare pattern tipici dei testi generati da IA
● confrontare contenuti con database accademici avanzati
● rilevare rielaborazioni troppo simili a fonti esistenti
Questo significa che anche un testo che per il tuo professore potrebbe sembrare “apparentemente originale” dall’algoritmo avanzato di un programma antiplagio può essere facilmente identificato e segnalato come plagiato e scritto da una intelligenza artificiale.
Molti studenti cercano di tutelarsi utilizzando software antiplagio gratuiti che trovano online, ma il problema è che questi strumenti utilizzano piccoli database diversi da quelli universitari, non includono archivi accademici aggiornati e soprattutto non rivelano correttamente i contenuti generati da IA (anche se sul loro sito proclamano di riuscirci benissimo).
Un controllo antiplagio gratuito è molto rischioso perchè può dare un falso senso di sicurezza e un testo che risulta non plagiato su questi tool potrebbe invece essere segnalato dai sistemi universitari, perché utilizzano database molto più grandi e algoritmi di identificazione IA molto più complessi. Naturalmente non puoi sperare che un sito gratuito che trovi su internet abbia le stesse funzioni di un software professionale pagato migliaia di euro dalla tua università.
L’unico modo per sapere davvero se una tesi viene identificata come plagiata o scritta da una intelligenza artificiale è quello di usare software professionali con gli stessi risultati di quelli universitari.
Tra questi Plagio Scanner si propone tra i software più avanzati nel controllo antiplagio e anti intelligenza artificiale per gli studenti , in grado di effettuare controlli affidabili grazie a database comparabili a quelli accademici, algoritmi aggiornati per il rilevamento di IA e report dettagliato che mostra dove si trovano le parti plagiate nel testo. Il tutto a prezzi accessibili: solo 0,39 € a pagina controllata.
Adottato anche da Centro Tesi Universitario (www.teamcetu.it) da Studiotesi24.com e da altri servizi professionali per supporto studenti.
Utilizzando la tecnologia professionale di Plagio Scanner gli studenti possono individuare con sicurezza le parti a rischio nella loro tesi, correggere e rielaborare i contenuti e inviare la tesi al relatore senza paura (grazie al certificato antiplagio fornito dal sito).
L’Intelligenza Artificiale può essere una tecnologia utile per gli studenti se utilizzata nel modo giusto: può aiutare a chiarire concetti, organizzare idee e superare i blocchi iniziali. Il problema nasce quando viene usata per sostituire completamente il lavoro di un essere umano.
Le migliori università italiane stanno adattando rapidamente i propri strumenti di controllo e il livello di attenzione sull’uso di intelligenza artificiale nelle ricerche accademiche è destinato ad aumentare. Purtroppo esistono ancora alcune università secondarie che per scarsa consapevolezza non sfruttano la verifica anti-IA di Turnitin , pensando forse che sia sufficiente il confronto antiplagio con altri testi già esistenti (come hanno sempre fatto in passato).
Questa mancanza di controllo dei testi fatti dalle intelligenze artificiali le espone a rischi strutturali:
● sul piano della qualità accademica,
● sul piano della credibilità del titolo rilasciato,
● sul piano della tenuta delle procedure interne di verifica,
● e sul piano di possibili contestazioni future, soprattutto laddove emerga che il problema era già noto ma non adeguatamente presidiato.
Oggi più che mai il rischio di plagio accademico legato all’uso scorretto o alla sottovalutazione della tecnologia è reale e concreto. Controllare le tesi di Laurea con strumenti come Plagio Scanner e adottare un approccio consapevole all’IA è una scelta strategica sia per gli studenti che per gli stessi atenei.
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di BORA PA di Pierpaolo Alfani
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