Comunicato Stampa: Istituzione Osservatorio Olivicolo Veneto
(Arv) Venezia, 24 giugno 2026
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza, ha presentato il Progetto di legge n. 13, di cui è primo firmatario, ‘Istituzione dell’Osservatorio Olivicolo Veneto’, approvato ieri all’unanimità dall’Assemblea legislativa veneta, diventato quindi Legge regionale, con lo scopo di tutelare, valorizzare e sviluppare il patrimonio olivicolo-oleario della Regione del Veneto, attraverso l'istituzione dell’Osservatorio Olivicolo Veneto e l'adozione di misure volte a migliorare la competitività e sostenibilità del settore.
Il Capogruppo Alberto Bozza ha sottolineato che “questa Legge nasce da un’esigenza concreta del comparto olivicolo veneto, dando vita a un percorso che si è sviluppato attraverso un ampio coinvolgimento di tutti i protagonisti della filiera. Abbiamo voluto costruire insieme questo strumento normativo affinché produttori, associazioni di categoria, consorzi e aziende potessero contribuire direttamente alla definizione di una strategia utile e operativa. L’obiettivo è dotare il Veneto di un sistema efficace per la conservazione, l’identificazione e la raccolta dei dati relativi al patrimonio olivicolo regionale. Conoscere in modo puntuale consistenza, caratteristiche e distribuzione degli oliveti significa poter programmare meglio gli interventi, orientare gli investimenti dove sono realmente necessari e sostenere in maniera mirata la crescita del settore. L’Osservatorio non sarà una struttura statica o meramente conservativa, ma un organismo dinamico, in costante dialogo con tutti gli attori della filiera, capace di aggiornare dati, analisi e strategie. Solo attraverso una conoscenza approfondita e condivisa del settore potremo infatti rafforzare le azioni di valorizzazione e promozione del nostro olio, accrescendo al tempo stesso la consapevolezza e la responsabilità di tutti i produttori. Vogliamo garantire un sostegno concreto a quello che rappresenta a pieno titolo il nostro ‘oro verde’: un patrimonio di qualità ed eccellenza nel quale la Regione del Veneto crede e continua a investire.”
“L’obiettivo è creare un Osservatorio olivicolo condiviso, costruito insieme alle associazioni di categoria, ai consorzi e ai produttori, per comprendere in modo approfondito quali siano le principali criticità che oggi interessano l’olivicoltura veneta – ha affermato Federico Caner, direttore di ‘Veneto Agricoltura’ – Penso agli effetti del cambiamento climatico, alle fitopatie presenti sul territorio e al problema dell’alternanza produttiva, temi che incidono in maniera significativa sulla sostenibilità e sulla competitività delle aziende. Attraverso un Tavolo permanente di confronto e ricerca, che abbiamo attivato, vogliamo fornire risposte concrete agli olivicoltori, mettendo a disposizione dati, analisi e strumenti utili per affrontare le sfide del settore. L’ambizione non è soltanto continuare a garantire l’elevata qualità del nostro olio, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta, ma anche sostenere una maggiore capacità produttiva, oggi sempre più necessaria sia per il Veneto sia per l’intero comparto olivicolo nazionale.”
Alberto Bertin, responsabile legislativo di Coldiretti Veneto, ha ringraziato il Capogruppo Bozza “per averci coinvolto in questa iniziativa che ha portato a una legge davvero importante: da parte nostra, abbiamo cercato di migliorare il testo normativo. L’Osservatorio è utile perché svolgerà l’importantissima funzione di monitorare tutto quello che accade sul territorio, anche sotto l’aspetto scientifico. Abbiamo cercato di sviluppare una maggiore sensibilizzazione verso le imprese agricole che producono olio, garantendo loro le necessarie risorse finanziarie ed economiche: questa legge va indubbiamente in questo senso. Siamo chiamati a contrastare l’abbandono, che riguarda un po’ tutta l’agricoltura, dando valore al nostro olio. E dobbiamo avere una visione che vada oltre il confine regionale: bene quindi la previsione di un Osservatorio interregionale.”
Per Alberto De Togni, Vicepresidente di Confagricoltura Veneto, “la base per qualsiasi intervento regionale di sviluppo e di supporto passa necessariamente attraverso una corretta informazione dello status quo, che finora è mancata. Questa legge va così a colmare un vuoto. Credo che le risorse stanziate, 350 mila euro all’anno, siano sufficienti e sono convinto che ‘Veneto Agricoltura’ saprà garantire tutto il supporto necessario all’assessorato regionale, per rendere operativa questa norma così importante, per valorizzare il nostro olio, che è indubbiamente prodotto in piccole quantità, ma è di grandissima qualità e molto apprezzato sul mercato.”
Giancarlo Bonamini, presidente del Consorzio ‘Extra d’oliva Olio Veneto Dop’, ha auspicato “l’aggregazione delle aziende per migliorarne l’efficienza e la competitività: questo dovrebbe essere il percorso da seguire per costruire l’olivicoltura del futuro e garantire all’agricoltore quel reddito necessario per restare nella produzione. Il Consorzio di tutela deve essere spalla preziosa per ‘Veneto Agricoltura’.”
“Abbiamo portato avanti, in collaborazione con le Università di Verona e di Padova, una raccolta dati sul territorio compreso nella fascia Garda Dop: li metteremo a disposizione dell’Osservatorio – ha affermato Simone Padovani, presidente del Consorzio ‘Garda Dop’ - Auspico che le risorse economiche stanziate dalla legge possano risolvere le tante problematiche indubbiamente esistenti.”
L’assessore regionale Dario Bond ha sottolineato le “molteplici proprietà della pianta dell’olivo, oltre ovviamente all’olio. Ma servono i dati: senza, non possiamo prendere decisioni efficaci. È fondamentale zonizzare, capire dove concentrare gli investimenti e gli interventi strutturali, per poter competere sul mercato internazionale, sviluppando un’olivicoltura intensiva senza dimenticare la qualità del prodotto. E dobbiamo investire anche sull’olio- turismo, attraverso le Città e le Strade dell’Olio, prevedendo regole precise, per portare i turisti nelle aziende. Credo sia giusto mettere assieme l’eno-turismo e l’olio-turismo, due grandi eccellenze e un patrimonio prezioso per il nostro territorio.”
Ricordiamo che l’Osservatorio Olivicolo Veneto sarà tenuto a predisporre, catalogare e aggiornare periodicamente: l’individuazione territoriale delle coltivazioni di olivo; le caratteristiche agronomiche e fitosanitarie dei singoli appezzamenti; le caratteristiche qualitative e produttive degli oliveti; l’identificazione dei conduttori dei diversi appezzamenti; l’individuazione degli eventuali dati storici e culturali relativi agli oliveti di particolare pregio e rilevanza storica.
Veneto Agricoltura promuoverà la collaborazione attiva delle imprese agricole olivicole venete nell’ambito dell’Osservatorio Olivicolo Veneto per incentivare, in particolare, la gestione sostenibile degli oliveti, con particolare attenzione alla prevenzione dell'abbandono e al recupero delle aree olivetate in stato di degrado, nonché la partecipazione a programmi di formazione e innovazione tecnologica per migliorare le competenze e la competitività degli olivicoltori e ad accrescere la competitività delle imprese agricole olivicole sul mercato.
La Regione del Veneto darà via a iniziative volte a: incentivare l’adozione di pratiche colturali olivicole sostenibili; valorizzare le varietà autoctone di olivi e i prodotti derivati, particolarmente quelli certificati DOP/IGP, biologico; sostenere la formazione tecnica e professionale degli operatori del settore olivicolo/oleario; favorire la partecipazione a fiere, eventi e progetti di promozione del comparto olivicolo-oleario; contrastare l’abbandono delle superfici olivetate ai fini del recupero del paesaggio collinare, del mantenimento della biodiversità agricola, del ripristino della stabilità idrogeologica e della tutela dell’ambiente in genere.
Per il conseguimento di tali obiettivi, la Giunta regionale, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e statale in materia di aiuti di Stato, potrà concedere contributi e finanziamenti a: imprese agricole olivicole; organizzazioni di produttori riconosciute; enti di ricerca e formazione accreditati.
La Giunta regionale, inoltre: favorirà la creazione di reti di collaborazione tra produttori, enti di ricerca e istituzioni per sviluppare progetti innovativi e migliorare la competitività del settore olivicolo-oleario; promuoverà la sottoscrizione di Protocolli d’intesa fra le Regioni al fine di costituire un Osservatorio Olivicolo Interregionale per il coordinamento delle attività di supporto all’olivicoltura, rafforzando azioni sinergiche tra le Regioni, relative ai finanziamenti, ai contributi e alla ricerca scientifica nella filiera olivicola; sosterrà iniziative di certificazione e tracciabilità dei prodotti olivicoli per garantire la qualità e l'origine dei prodotti, favorendo l'adozione di marchi di qualità come DOP/IGP e biologico; promuoverà attività di sensibilizzazione ed educazione rivolte ai consumatori per far conoscere le caratteristiche e i benefici dell'olio d'oliva veneto, anche attraverso programmi scolastici, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, e campagne di informazione.
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO
© RIPRODUZIONE RISERVATA