Comunicato Stampa: Prima commissione, ok a percorsi formativi del personale di Polizia locale
(Arv) Venezia, 8 settembre 2026
La Prima commissione del Consiglio Veneto presieduta da Andrea Tomaello (Stefani Presidente), vicepresidente, Paolo Galeano (Partito Democratico), segretario, Cristiano Corazzari (Lega-LV), alla quale ha partecipato il vicepresidente della Giunta regionale, Lucas Pavanetto, ha approvato oggi, all’unanimità, il parere alla Giunta regionale n. 59 che approva i percorsi formativi, addestrativi e di qualificazione rivolti al personale della Polizia locale del Veneto nell'ambito del sistema di politiche integrate per la sicurezza, di cui alla legge regionale n. 24/2020, nell’anno 2026, e in particolare una proposta formativa per operatori di Polizia locale dei comuni della Regione del Veneto, e un corso di qualificazione professionale per Responsabili e Comandanti di Polizia locale.
Via libera unanime anche al parere alla Giunta n. 60, relativo al Piano triennale 2026-28 di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile, nel quadro della legge n. 125/2014 “Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo”, e della legge regionale n. 21/2018 “Interventi regionali per la promozione e la diffusione dei diritti umani nonché la cooperazione allo sviluppo sostenibile”. Tra le indicazioni di Piano, l’Africa continuerà ad assumere un ruolo centrale nelle iniziative di cooperazione del Veneto, data la presenza storica di missionari veneti in alcuni Paesi (tra i quali Angola e Mozambico) e il lavoro delle Organizzazioni della società civile nello sviluppo di progetti su sanità, agricoltura sostenibile ed istruzione.
Parere positivo, infine, sul disegno di legge n. 109, di iniziativa dell’esecutivo, rubricato “Misure compensative e temporanee in applicazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2023, n. 121 'Misure urgenti di pianificazione della qualità dell'aria e limitazioni della circolazione stradale' convertito, con modificazioni, dalla legge 6 novembre 2023, n. 155”, attualmente incardinato nella Seconda commissione consiliare, che può così proseguire l’iter istruttorio.
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