Comunicato Stampa: Quarta commissione ospita Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale

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(Arv) Venezia, 21 luglio 2026

La Quarta commissione consiliare, presieduta da Gianpaolo Trevisi (Pd), vicepresidente Rosanna Conte (Lega- LV), segretario Laura Besio (FdI), ha ascoltato oggi Carlo Vinco, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Verona, Lorenzo Gazzola, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Treviso, e Raffaele Riposi, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Belluno, proseguendo così l'attività di approfondimento in ordine all'attività dei Garanti comunali dei diritti delle persone private della libertà personale.

“Nel confronto con i Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale di Belluno, Treviso e Verona sono emerse diverse criticità che avevamo peraltro già riscontrato ascoltando i direttori degli istituti penitenziari e i comandanti della Polizia penitenziaria – ha osservato, a margine delle audizioni, il Presidente Gianpaolo Trevisi - Il problema non è soltanto quello del sovraffollamento: sono emersi anche altri aspetti critici, molto concreti, che interessano la vita quotidiana all'interno delle carceri, i quali incidono significativamente sulla gestione degli istituti. Mi ha colpito, in particolare, la testimonianza del Garante di Verona, Monsignor Vinco, che ha evidenziato come oggi, in quel carcere, la presenza di detenuti di fede musulmana sia superiore a quella dei detenuti cristiani. Una situazione che pone anche questioni legate all'assistenza spirituale, considerando che il cappellano dell'istituto si trova a svolgere il proprio servizio nei confronti di una minoranza di detenuti. Sono aspetti, questi, che possono sembrare secondari, ma che nella realtà carceraria assumono un'importanza concreta e richiedono attenzione.”
“E, per quanto riguarda le possibili soluzioni, è evidente che la risposta al problema del sovraffollamento dipenda in larga parte da interventi di carattere nazionale – ha chiarito Trevisi - La Regione, tuttavia, può continuare a fare la propria parte sostenendo e rafforzando i progetti già avviati, come quelli promossi da Veneto Lavoro, e favorendo una maggiore sensibilizzazione del tessuto produttivo, in particolare delle piccole e medie imprese, affinché esse offrano maggiori opportunità lavorative ai detenuti ammessi ai percorsi di semilibertà. È su questo fronte che possiamo intervenire in modo concreto, promuovendo il reinserimento sociale proprio attraverso il lavoro.”

Per il Vicepresidente Rosanna Conte, “quelle odierne, sono state audizioni particolarmente interessanti e concrete, perché sono state rappresentate problematiche reali sulle quali è possibile intervenire, anche con azioni pratiche. Penso, ad esempio, agli interventi di manutenzione e ristrutturazione degli istituti penitenziari, che in molti casi risultano indispensabili per garantire ai detenuti condizioni di vita dignitose. È stato citato il caso del carcere di Belluno, dove una ottantina di detenuti ha a disposizione soltanto due docce: una situazione, questa, che evidenzia le criticità strutturali presenti. Allo stesso modo, ci è stato riferito di celle che ospitano fino a tredici persone, nel rispetto dei parametri minimi previsti dalla normativa in termini di metri quadrati, ma in condizioni che rendono comunque molto difficile la quotidianità dei detenuti.”
Per Rosanna Conte, “un altro aspetto emerso riguarda la sanità penitenziaria: è stato evidenziato come le protesi dentarie, molto richieste dai detenuti, siano tra i dispositivi maggiormente soggetti a usura e danneggiamento, con conseguenti difficoltà per i detenuti e ulteriori costi per il sistema. Si è trattato, quindi, di un confronto molto utile e concreto, che ha consentito di mettere a fuoco esigenze specifiche e interventi sui quali è possibile lavorare per migliorare le condizioni all'interno degli istituti penitenziari.”

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