Comunicato Stampa: Scomparsa di Tinto Brass
(Arv) Venezia, 4 novembre 2026
“Ci sono registi che cercano il consenso del pubblico e altri che hanno il coraggio di sfidarlo. Tinto Brass apparteneva a questi ultimi. Un artista libero, provocatorio, ironico, capace di attraversare oltre mezzo secolo di cinema senza rinunciare alla propria identità. Con la sua scomparsa perdiamo una delle personalità più originali e anticonformiste della cultura italiana, un veneziano che ha fatto della libertà creativa la propria bandiera”.
Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda il regista Tinto Brass, scomparso all’età di 93 anni.
“Sarebbe riduttivo ricordarlo soltanto come il maestro del cinema erotico. Brass è stato molto di più: un grande sperimentatore, un innovatore del linguaggio cinematografico, un autore che ha saputo rompere schemi e tabù, affrontando anche la censura pur di difendere la propria visione artistica. Non ha mai cercato di piacere a tutti, e forse proprio in questo risiede la sua grandezza. Aveva uno spirito profondamente veneziano, fatto di irriverenza, curiosità, indipendenza di pensiero e di quella sottile ironia con cui Venezia, da secoli, guarda il mondo”, aggiunge il Presidente Zaia.
“C’è qualcosa di particolarmente significativo nel fatto che, appena due mesi fa, la Mostra del Cinema di Venezia abbia voluto rendergli omaggio con la proiezione restaurata di Col cuore in gola, uno dei suoi lavori più innovativi. Un ritorno ideale nella città alla quale era profondamente legato, quasi un cerchio che si chiude. È stato anche un invito a riscoprire la complessità di un autore che non può essere racchiuso in una sola definizione”.
“Tinto Brass ci lascia una lezione che va oltre il cinema: la cultura ha bisogno anche di chi osa, di chi rompe le regole, di chi ci costringe a guardare la realtà da prospettive diverse. Non è necessario condividere tutte le scelte di un artista per riconoscerne il talento e il coraggio. Venezia e il Veneto salutano oggi un protagonista della nostra storia culturale. Alla moglie Caterina, ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo il mio pensiero e un sincero abbraccio”, conclude il Presidente Zaia.
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