Dalle uova 'fuori stagione' i primi allevamenti di galline

E' stata la deposizione delle uova non più legata alle stagioni ad aprire la via all'allevamento delle galline. Lo raccontano i numerosi gusci scoperti nei resti degli insediamenti lungo la Via della Seta, nella Cina del V secolo a.C. A indicarlo è lo studio guidato da Carli Peters, dell’Istituto tedesco Max Planck di Geoantropologia e pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Le galline moderne sono in grado di deporre ogni anno circa 200 uova e lo fanno in modo indipendente dalle stagioni, un caso quasi unico nel mondo animale che rende le galline una risorsa preziosissima per l’uomo.

Sui tempi e le origini della domesticazione delle galline non ci sono ancora certezze, ma si ritiene che sia questa avvenuta in Asia Centrale tra  4.000 e 8.000 anni fa. I nuovi dettagli arrivano grazie ai resti delle migliaia di gusci scoperti dagli archeologi in 12 siti lungo la Via della Seta e studiati con una nuova tecnica di analisi biomolecolare. Ma è stata soprattutto l’abbondanza dei frammenti in tutti gli strati di terreno a permettere di dimostrare che già 400 anni a.C. le galline avevano perso la stagionalità della posa delle uova

E' la più antica prova di questo tipo, anche se al momento non è possibile indicare quando sia avvenuto questo passaggio. Si ritiene che le antenate selvatiche delle galline attuali, probabilmente la cosiddetta gallina rossa della giungla, fossero in grado di nidificare solo una volta l’anno e non più di 6 uova per ogni covata.

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