Stasera tanti baci
per battere l’Aids

Per il quarto anno consecutivo, il gruppo di volontari Amici del Cesvi di Bergamo lancia la scommessa solidale «Baci che fioccano!». Giovedì 17 luglio dalle ore 19.30, da Ababordo sulle mura (spalto San Michele in Città Alta), chiunque potrà contribuire alla lotta all’Aids del Cesvi.

Per il quarto anno consecutivo, il gruppo di volontari Amici del Cesvi di Bergamo lancia la scommessa solidale «Baci che fioccano!». Giovedì 17 luglio dalle ore 19.30, da Ababordo sulle mura (spalto San Michele in Città Alta), chiunque potrà contribuire alla lotta all’Aids del Cesvi con un semplice bacio.

Se durante la serata 100 persone si baceranno, il locale «Ababordo» devolverà parte del ricavato della serata al progetto umanitario «Fermiamo l’Aids sul nascere». Anche quest’anno, testimonial dell’evento sarà il comico bergamasco Omar Fantini, che ha scelto di sostenere la causa del Cesvi prestando il suo volto e il suo innato umorismo.

Un binomio vincente, quello tra umorismo e solidarietà, che negli scorsi anni ha permesso al Cesvi di donare 31 trattamenti medico-alimentari ai bambini nati da madri sieropositive in Zimbabwe. Ogni bacio verrà immortalato dal fotografo Massimo Angeli nella splendida cornice dello spalto.

Dal 2001, Cesvi è fortemente impegnato nella lotta all’HIV nell’Africa sub-sahariana. Grazie alla campagna «Fermiamo l’Aids sul nascere», ha garantito servizi di counselling e ascolto per giovani e donne, campagne educative e di prevenzione, strutture di accoglienza per gli orfani dell’Aids, assistenza medica per i malati e terapie farmacologiche per la riduzione della trasmissione del virus da mamma sieropositiva a neonato.

Secondo gli ultimi dati del Programma delle Nazioni Unite contro l’Hiv/Aids (Unaids), ad oggi sono 35,3 milioni le persone sieropositive in tutto il mondo. Nella sola Africa sub-sahariana si contano 25 milioni di persone che convivono con il virus dell’HIV. Solo nel 2012 si sono registrati 1,6 milioni di nuove infezioni. 230 mila minori sono stati contagiati, per la maggior parte dalla madre durante la gravidanza o l’allattamento.

«Spesso si pensa che l’Aids sia un problema solo del Sud del mondo - afferma Giangi Milesi, presidente Cesvi - ma se analizziamo i dati Unaids del 2013 notiamo che l’Italia, con 1.700 decessi l’anno, è il Paese europeo con il più alto numero di morti per questa malattia». «Per questo motivo - continua Milesi - è importante realizzare iniziative di sensibilizzazione nel nostro Paese. Anche una serata divertente come Baci che fioccano! può essere un’occasione preziosa per informare i giovani sull’Aids e spingerli a non abbassare la guardia».

Un’indagine realizzata dalla Doxa per il Cesvi, tra i giovani italiani tra i 16 e i 34 anni, ha rilevato che 1 giovane italiano su 3 pensa che in Italia l’Hiv/Aids «esiste ma è tenuto sotto controllo e non fa quasi più vittime» e che solo il 35% dei ragazzi e delle ragazze in Italia, nonostante sappia che la via di trasmissione principale è quella sessuale, usa abitualmente il preservativo nelle proprie relazioni. «Baci che fioccano!7 è un evento realizzato da Diego Capoferri con Cesvi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA