I Re Magi
a Casnigo

È da sempre sentita a Casnigo la tradizione dei Re Magi, che nella serata del 5 gennaio scendono dal Santuario della Ss. Trinità verso il centro abitato e animano una notte senza tempo. È un «rito» vecchio di almeno cinque secoli.

È da sempre sentita a Casnigo la tradizione dei Re Magi, che nella serata del 5 gennaio scendono dal Santuario della Ss. Trinità verso il centro abitato e animano una notte senza tempo. È un «rito» vecchio di almeno cinque secoli, che in Lombardia ha eguali solo a Premana (in Valtellina) e nella Basilica di S.Eustorgio a Milano, dove venivano custodite le reliquie dei

Magi, poi trafugate dal Barbarossa nel 1162.

Le celebrazioni prenderanno il via domenica 5 gennaio alle 18 con la messa al Santuario della Ss.Trinità, affrescato dai pittori Bachenis. Alle 18.45 il sagrato accoglierà la rappresentazione che coinvolgerà pastori, figuranti e suonatori di baghèt. La discesa in paese farà tappa da Re Erode nella ex chiesa di S.Spirito (un vero gioiello da scoprire) e successivamente nel cuore del borgo antico, nel cortile del Suffragio, dove

verrà allestito il presepe vivente.

Quest’anno è stata programmata una rievocazione supplementare lunedì 6 gennaio, al termine della messa delle 10.30 al Santuario. «I bambini - spiega Natale Bonandrini, storico locale - porteranno ai Magi dei doni per i meno fortunati. In cambio un’arancia oppure un mandarino. I Re Magi nei decenni passati portavano un agrume ai bambini e questo veniva consumato il giorno dell’ Epifania sul muretto del piazzale antistante la chiesa: festa non solo casnighese, ma di tutta la Media Valle Seriana».

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