Bus nel caos in Val Seriana. E non solo
Albino: assicuriamo (pochi) collegamenti

Una variazione urgente di bilancio per garantire almeno 4 collegamenti da Albino alla Valle del Luio e ritorno.

«Da sabato 13 a domenica 21 agosto la Sab ha sospeso tutte le corse che collegano le frazioni della valle del Luio con la stazione Teb di Albino e il bus navetta che collega la stazione stessa con la funivia; ferma anche la funivia nei tre giorni di Ferragosto». Lo scrive il Comune di Albino che segnala ai suoi cittadini: «Vista l’emergenza, il Comune ha ritenuto di effettuare una variazione urgente di bilancio per assicurare i collegamenti della valle del Luio, con un minimo di 4 coppie di corse: dal 13 al 21 agosto solo nei giorni lavorativi (no festivi) da Albino Stazione a Casale (ore 07.42 11.42 16.42 18.42) e da Casale ad Albino Stazione alle ore 8.05, 12.05, 17.05 e 19.05».

Quanto emerso è collegato a un problema diffuso su tutta la nostra provincia: dall’Isola alle Valli, infatti, si stima un taglio delle corse del 30% rispetto al normale servizio agostano. D’estate gli orari sono già ridotti, ma mai così all’osso, per stessa ammissione dei gestori extraurbani, che fino all’ultimo hanno sperato di poter salvare i chilometri percorsi, ma alla fine sono stati costretti a rivedere la tabella di marcia. La causa? Manco a dirlo, questione di risorse, per essere precisi 500 mila euro che ballano e che la Provincia (tramite l’Agenzia del trasporto) non trova. In un rimpallo di responsabilità che alla fine lascia solo una scia di lamentele e disagi. Ma andiamo con ordine.

I primi ad accorgersi che qualcosa non va sono i pendolari della Valle Imagna. «Eh sì, qui si lavora anche a Ferragosto», commenta il sindaco di Capizzone Alessandro Pellegrini, che ha raccolto le segnalazioni di diversi cittadini e ha chiesto lumi alla Sab: «Ma ho parlato con l’operatore numero 724 che non ha saputo darmi risposte sulla soppressione delle corse il 14, 15 e 21 agosto e la riduzione degli orari il 16, 17, 18, 19 e 20 agosto». Poi sul sito di «Bergamo Trasporti» sono spuntati come funghi gli avvisi: le sforbiciate sono generalizzate, dalla zona Ovest alla Bassa, nessun territorio escluso.

«Una riduzione pesante», viene confermato dalle aziende di trasporto, dalla Sab e Locatelli, che però sostengono di aver solo eseguito le indicazioni dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale (Tpl) del bacino di Bergamo, ente partecipato da Provincia (48%), Comune capoluogo (42%) e Regione (10%), che tra le sue funzioni ha proprio l’organizzazione e il controllo delle risorse finanziarie del Tpl. «Fino all’ultimo abbiamo sperato di poter evitare questi tagli – spiega Valentina Astori, direttore della Sab –, viste anche le notizie rassicuranti riguardo i fondi regionali. Ma alla fine ci siamo dovuti adeguare alle indicazioni dell’Agenzia, che ci ha detto di tagliare lo stesso. Una decisione presa in fretta, che ha provocato anche problemi organizzativi, sia col personale sia con i nostri clienti». Versione condivisa da Massimo Locatelli: «La Regione ha fatto la sua parte, la Provincia, invece, tramite l’Agenzia ha deciso di non stanziare i 500 mila euro necessari per coprire i servizi tra agosto e settembre, procedendo invece con i tagli». E il contraccolpo è forte: «Soprattutto nella settimana di Ferragosto, ma anche in quella dopo, il servizio sarà all’osso, col taglio tra il 20 e il 30% delle corse, e questa volta non la scampa nessuna zona della Bergamasca», fa il bilancio Locatelli.

Per il direttore dell’Agenzia Emilio Grassi è stata però una decisione inevitabile. «A giugno – Grassi ripercorre la cronistoria, confermata anche dal consigliere provinciale delegato ai Trasporti Mauro Bonomelli –, a conti fatti, alla Provincia mancavano 500 mila euro. Nel frattempo c’è stato il passaggio contrattuale all’Agenzia, che ha ricevuto il mandato di ridurre il servizio per quel valore. Si è quindi stabilito di programmare i tagli ad agosto e dicembre, durante i mesi delle vacanze, per evitare ricadute più pesanti sul servizio scolastico». Nel frattempo, a far sperare che si potesse tornare sui propri passi, sono circolate le notizie di nuovi fondi dalla Regione.

«Ma per ora – precisa Grassi – nero su bianco non abbiamo nessuna cifra stanziata né i tempi con cui queste risorse arriveranno. In assenza di chiarezza, abbiamo preferito procedere ora con i tagli, per evitare di ridurre il servizio in piena stagione lavorativa e scolastica oppure di ritrovarci con un”buco” e non poter pagare i servizi effettuati». Da Milano, però, l’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Sorte precisa: «È vero che la Regione non ha destinato specificatamente dei soldi in più al Tpl, ma ha appena lasciato in pancia alle Province 16 milioni di euro, di cui 1,6 a Bergamo. Volendo, quindi, la Provincia poteva decidere di destinare almeno parte di queste risorse al trasporto pubblico».

Ma Sorte non vuole infierire su Via Tasso: «La Regione quando e come può fa delle “flebo” alla Provincia, ma ormai è un ente agonizzante, con la coperta sempre corta. La colpa non è né della Regione né della Provincia stessa, ma del governo Renzi, che con le sue riforme ha causato questo caos istituzionale per cui la Provincia non ha più i soldi né per i bus né per riparare le buche sulle strade».

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