Vi ricordate il processo Morandi?
Il 6 aprile in aula il suo grande accusatore
Il processo all’ex direttore di banca entrerà nel vivo con le testimonianze, fra cui quella dell’imprenditore Gamba.
Lettura 1 min.Udienza interlocutoria quella di mercoledì di processo contro Benvenuto Morandi, l’ex direttore di banca (ed ex sindaco di Valbondione) accusato di furto, truffa e falso per i milioni spariti dai conti dei correntisti della filiale Private di Intesa Sanpaolo a Fiorano al Serio.
Il giudice Vito Di Vita ha fissato insieme alle parti il calendario delle udienze. La prossima sarà il 6 aprile e il processo entrerà nel vivo. Per quella data cominceranno infatti ad essere sentiti i testimoni, fra cui la principale vittima, e grande accusatore di Morandi, l’imprenditore di Gazzaniga, Gianfranco Gamba (parte civile), che avrebbe visto volatilizzarsi ben 10 milioni dai conti suoi e dei suoi familiari. Testimonieranno anche sua figlia Simona (anche lei parte civile) e l’ex responsabile marketing e comunicazione di Stl (Sviluppo turistico Lizzola) Simona Zanchi.
Morandi – su richiesta dei suoi difensori Angelo Capelli e Maria Laura Andreucci – è stato ammesso al rito abbreviato, condizionato all’audizione di alcuni testimoni chiesti proprio dalla difesa fra cui appunto l’imprenditore Gamba. Ma verranno sentiti anche i dipendenti delle filiali Private e Retail di Intesa Sanpaolo a Fiorano, più un consulente tecnico a cui la difesa si è affidata per sostenere la tesi che il progetto di realizzazione della centrale a biomasse a Valbondione – uno di quelli in cui sarebbero finiti i soldi di Gamba – era tutt’altro che campato in aria, come sostiene la Procura.
L’accusa retta dai pm Maria Cristina Rota e Carmen Santoro porterà davanti al giudice le prove raccolte in mesi di indagini: firme su contabili bancarie disconosciute dai clienti, presunti movimenti non autorizzati sui loro conti, e documenti che dimostrerebbero l’esistenza di una rendicontazione fittizia approntata da Morandi per ingannare i suoi risparmiatori. La difesa invece tenterà di dimostrare che Morandi non avrebbe intascato un solo euro per sé e che entrambe le controparti, Gamba e la banca, non avrebbero potuto non sapere dei movimenti sui conti correnti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA