Ipotesi di una discarica di amianto a Calcinate, Gafforelli:" Non vorrei diventasse una terra dei fuochi"
Un fronte compatto di nove amministrazioni comunali si schiera contro la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti nel territorio di Calcinate. La notizia del progetto ha spinto i primi cittadini di Calcinate, Bagnatica, Bolgare, Cavernago, Costa di Mezzate, Ghisalba, Mornico al Serio, Palosco e Seriate a sottoscrivere un documento congiunto per esprimere netta contrarietà. Le amministrazioni hanno già incaricato un gruppo tecnico-legale di analizzare la documentazione presentata, con l'obiettivo di verificare la conformità normativa e valutare i potenziali rischi ambientali e sanitari per la popolazione.
L'opposizione dei sindaci si fonda sui dati di un territorio già gravato da un pesante carico antropico. L'area interessata ha infatti già subito il consumo di 2,5 chilometri quadrati di suolo agricolo destinati alle cave, oltre ad aver ospitato in passato due discariche di rifiuti. La zona è inoltre caratterizzata da una fitta presenza di attività industriali, impianti di trattamento rifiuti, cementifici e poli logistici, ai quali si aggiungono le ricadute ambientali dell'aeroporto di Orio al Serio e di una rete viaria costantemente congestionata.
Le nove amministrazioni hanno annunciato un monitoraggio costante di ogni fase dell'iter autorizzativo, richiedendo alle autorità competenti di tenere conto della criticità dei livelli della qualità dell'aria e della saturazione del comparto. L'azione dei Comuni punta a bloccare l'insediamento del nuovo impianto attraverso un percorso di verifica tecnica e amministrativa, richiamando le istituzioni superiori a una valutazione che tenga conto delle specificità di un’area geografica definita ormai al limite della sostenibilità ambientale. Accanto ai sindaci il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli che vuole andare a fondo di questa notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno.
Il servizio di Paola Abrate
Un fronte compatto di nove amministrazioni comunali si schiera contro la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti nel territorio di Calcinate. La notizia del progetto ha spinto i primi cittadini di Calcinate, Bagnatica, Bolgare, Cavernago, Costa di Mezzate, Ghisalba, Mornico al Serio, Palosco e Seriate a sottoscrivere un documento congiunto per esprimere netta contrarietà. Le amministrazioni hanno già incaricato un gruppo tecnico-legale di analizzare la documentazione presentata, con l'obiettivo di verificare la conformità normativa e valutare i potenziali rischi ambientali e sanitari per la popolazione.
L'opposizione dei sindaci si fonda sui dati di un territorio già gravato da un pesante carico antropico. L'area interessata ha infatti già subito il consumo di 2,5 chilometri quadrati di suolo agricolo destinati alle cave, oltre ad aver ospitato in passato due discariche di rifiuti. La zona è inoltre caratterizzata da una fitta presenza di attività industriali, impianti di trattamento rifiuti, cementifici e poli logistici, ai quali si aggiungono le ricadute ambientali dell'aeroporto di Orio al Serio e di una rete viaria costantemente congestionata.
Le nove amministrazioni hanno annunciato un monitoraggio costante di ogni fase dell'iter autorizzativo, richiedendo alle autorità competenti di tenere conto della criticità dei livelli della qualità dell'aria e della saturazione del comparto. L'azione dei Comuni punta a bloccare l'insediamento del nuovo impianto attraverso un percorso di verifica tecnica e amministrativa, richiamando le istituzioni superiori a una valutazione che tenga conto delle specificità di un’area geografica definita ormai al limite della sostenibilità ambientale. Accanto ai sindaci il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli che vuole andare a fondo di questa notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno.
Il servizio di Paola Abrate