La pioggia ha accompagnato il 2 giugno in città, con la celebrazione degli 80 anni della Repubblica organizzata dalla Prefettura in piazza Vittorio Veneto e la bandiera italiana issata sulla Torre dei Caduti dai vigili del fuoco. La cerimonia si è aperta alle 10 con l'alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno nazionale e la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affidata al prefetto Luca Rotondi. Il Capo dello Stato ha richiamato il significato storico del referendum del 2 giugno 1946, definendolo una svolta che pose «le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà». Mattarella ha ricordato come «La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia», sottolineando la straordinaria partecipazione degli italiani al voto e il ruolo svolto dalle donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia del Paese. Le celebrazioni sono poi proseguite con la consegna delle 16 Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana che, a causa del previsto maltempo, è stata trasferita all’Auditorium di piazza della Libertà. Il titolo di commendatore è stato attribuito a Marco Elio Rottigni, l’onorificenza di ufficiale è andata a Roberto Tredici mentre sono stati nominati cavalieri Mauro Alfani, Domenico Amato, Mario Gallo, Valter Ognissanti, Gianmario Gnecchi, Onofrio Lorusso, Salvatore Sauco, Alessandra Gallone, Fabrizio Lazzarini, don Francesco Poli, Giuseppe Fuschino, Stefano Rinaldi, Luca Alessandro Rota e Cristian Tassi. Il prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, ha sottolineato che il 2 giugno è il giorno più significativo per consegnare le onorificenze al merito della Repubblica, perché incarnano valori come impegno, solidarietà, generosità e servizio alla comunità. Gli insigniti, ha aggiunto, rappresentano esempi positivi per la collettività e uno stimolo soprattutto per le giovani generazioni. Il servizio di Bergamo Tv con le immagini di Beppe Bedolis.
