Lisa ha avuto un coraggio da leone. E' riuscita a rimanere lucida, chiamare il papà, che è rimasto a sentire l'aggressione per una decina di minuti, è riuscita a riprendere il suo aggressore fornendo agli inquirenti un validissimo supporto. E' riuscita a scappare e a gridare aiuto. Sorpresa in camera da letto, minacciata di morte, strattonata per i capelli, arrivata in giardino è stata spogliata completamente di tutto, abiti intimo e anche la collanina. Un aggressore, ora in carcere, tunisino, senza fissa dimora, all'apparenza delirante, urlava frasi in arabo, minacciava, determinato nel perseguire il suo obiettivo di stuprare la ragazza.Oggi Lisa ha ancora coraggio, quello di raccontare per liberarsi e provare a ripartire
