Su un’altura che domina la cittadina di Grubbers Nubbin sorge un castello-laboratorio dove vive un professore geniale e completamente fuori di testa. Tra fulmini, esperimenti e congegni fumanti, lo scienziato dà vita a creature spaventose e bizzarre — per poi dimenticarsele nel giro di pochi minuti, come se non fossero mai esistite. A occuparsi di quelle (quasi)-vite dimenticate c’è Stitch Head, la prima creatura mai realizzata dal professore: un piccolo essere cucito insieme con pezzi diversi, nato in un momento di ispirazione e subito condannato all’oblio. Relegato nell’ombra, Stitch Head si occupa di tenere in ordine il castello, contenere i disastri dei mostri e, soprattutto, evitare che gli abitanti del villaggio — torce e forconi alla mano — assedino di nuovo il laboratorio. Il suo impegno resta però invisibile. Nessuno lo ringrazia, nessuno lo vede. Giorno dopo giorno, Stitch Head si sente sempre più solo, desideroso di un riconoscimento che non arriva mai. Finché un giorno, nella grigia routine del castello, irrompe un circo ambulante guidato dal carismatico e losco Fulbert Freakfinder, showman in cerca di una nuova attrazione per rilanciare il suo spettacolo in declino. Con parole suadenti, Freakfinder promette a Stitch Head tutto ciò che ha sempre sognato: fama, applausi, amore, attenzione. Ma dietro il luccichio del palcoscenico si nasconde un inganno pericoloso, e Stitch Head dovrà scegliere tra la gloria illusoria e la propria libertà. Tra humor gotico, poesia malinconica e avventure rocambolesche, il film racconta la storia di una piccola creatura in cerca di un posto nel mondo — e di come, a volte, perfino un cuore cucito possa battere più forte di uno vero.... Tratto dall’omonimo libro per bambini di Guy Bass, illustrato da Pete Williamson dove si rileggono in chiave fiabesca e spiritosa i miti dell'horror.