Tende da sole, il Fisco le sconta. Ma è meglio portarsi avanti

Via libera alla proroga per tutto il 2018 dell’Ecobonus per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari. Fino al 31 dicembre l’agevolazione è del 65% poi scenderà al 50%

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L’ictus cerebrale (stroke nella terminologia anglosassone) è oggi una delle principali cause di mortalità nella popolazione adulta ed anziana. Statisticamente, infatti, due terzi degli ictus si verificano in persone anziane con oltre 65 anni di età, determinando danni motori, sensitivi e/o cognitivi. L’ictus cerebrale è la conseguenza di una riduzione dell’afflusso di sangue al cervello (ischemia) o di una rottura di un vaso cerebrale (emorragia), come nel caso della rottura di aneurismi: entrambi hanno come risultato una lesione di aree specifiche del cervello che diventano così incapaci di funzionare correttamente.

I fattori di rischio e la diagnosi

Il fattore di rischio principale per l'ictus è l’ipertensione arteriosa. Vi sono però anche altri fattori che possono contribuire in maniera determinante: fumo di sigaretta, elevati livelli di grassi in circolo, obesità, diabete mellito, fibrillazione atriale. La diagnosi viene generalmente formulata attraverso l'esame clinico. La diagnostica strumentale è ampia, prevede uno svariato numero di esami e serve soprattutto a chiarire cause e modalità dell'ictus, a quantificare le lesioni e a pianificare, di conseguenza, il trattamento. Tra gli esami, la Tomografia Computerizzata (nota come Tac) dell’encefalo è ancora oggi l’esame fondamentale per la diagnosi differenziale fra l’ictus ischemico e quello emorragico, in quanto permette di mostrare immediatamente le raccolte ematiche che vengono evidenziate come aree iperdense. La TC, inoltre, permette di riconoscere se alla base dell’evento vi siano disturbi cerebrali di altra natura, ad esempio un tumore.

Le terapie più diffuse

La distinzione tra le due forme di ictus ha importanti implicazioni terapeutiche: la terapia anticoagulante è infatti indicata nell’ictus ischemico, mentre è controindicata nell’ictus emorragico. Da qualche mese in Habilita Ospedale Faccanoni di Sarnico è a disposizione dell’utenza una TC tecnologicamente all’avanguardia; si tratta di una TC Somatom go.Now: un sistema che consente di ottenere una qualità d’immagine eccellente ed omogenea, anche in aree complesse, come quelle cerebrali, permettendo di raggiungere risultati molto efficaci. Oltre alla TC, presso l’Ospedale di Sarnico è presente un sistema di Risonanza Magnetica ad Alto Campo da 1,5 Tesla. In questo caso parliamo del Magnetom Essenza, il sistema che ha recentemente dimostrato I’aItissima qualità e la sua rilevanza clinica nell’imaging a risonanza magnetica. La risonanza magnetica fornisce un'immagine dettagliata del cervello, evidenziando con elevata definizione il tessuto cerebrale danneggiato (ad esempio da un ictus). Anche in questo caso, è possibile approfondire le indagini visualizzando l’albero vascolare che irrora specifiche aree cerebrali, medianti l’utilizzo di mezzi di contrasto.

La neuroriabilitazione

Ritornando all’ictus cerebrale, in presenza di danni neurologici, è poi fondamentale intraprendere un percorso di neuroriabilitazione. Nelle sedi Habilita di Zingonia e di Sarnico è presente una Sezione di Neuroriabilitazione dello Stroke, all’interno della quale operano professionisti specializzati nella riabilitazione di pazienti con esiti di ictus.

Per informazioni a Sarnico 035.3062216

Per informazioni a Bergamo e Zingonia 035.4815515

www.habilita.it - prenotazioni@habilita.it.

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