Provinciale senza voce
Nei guai senza Moralez

Il grido di battaglia delle piccole contro il calcio dei potenti alla Lotito non è stato recepito dall’Atalanta in una giornata in cui soltanto i nerazzurri e un Verona sempre più in crisi non hanno raggranellato punti. Ma forse perché i bergamaschi sono una provinciale di lusso, non una piccola....

Dopo la 4ª giornata di ritorno l’Atalanta è piombata da sola sul quartultimo gradino, ma a consolare Bellini e compagni ci sono i 3 punti di margine sul Cagliari che ha a sfavore i due scontri diretti, quindi per rifilare ai nerazzurri la terzultima posizione, che vuol dire retrocessione, i sardi dovrebbero recuperare ai rivali orobici quattro punti.

Ci sono ancora da disputare 15 partite e con 45 punti in palio tutto è ancora possibile, ma è evidente che - dando ormai per spacciato il Parma e quasi spacciato il Cesena, nonostante le due prestazioni orgogliose contro Roma e Juventus - restano cinque squadre a lottare per non retrocedere e per una sarà serie B: Cagliari con 20 punti, Atalanta a quota 23, Empoli, Chievo e Verona con 24 punti. Per il ritardo che lamentano sono i sardi ad essere considerati i maggiori indiziati al declassamento, ma la situazione è in forte evoluzione. Il Cagliari con Zola in panchina si è riassestato e non è dunque da sottovalutare.

Delle quattro squadre che sono sull’orlo del baratro quella con il peggior rendimento recente è il Verona che perde da tre giornate di fila, ma nel turno precedente aveva piegato l’Atalanta... Il Chievo si è risollevato con due vittorie di fila (a Parma e domenica in casa contro una Sampdoria in flessione), mentre l’Empoli è la pericolante che gioca di gran lunga il calcio più bello, anche se fa fatica a segnare. Nei prossimi due turni ci sono in programma un Empoli-Chievo (24ª giornata) e un Cagliari-Verona (25ª giornata) che potrebbero dirci qualcosa di rilevante sui rapporti di forza attuali.

E l’Atalanta? I bergamaschi domenica dovranno fare il tifo proprio per la squadra che ha appena rifilato loro quattro gol e ci riferiamo all’Inter, di scena lunedì sera a Cagliari dopo la trasferta di Glasgow contro il Celtic di giovedì in Europa League. Se la squadra allenata da Colantuono perderà contro la Juventus, e le speranze di evitare il ko non sono obiettivamente molte, ci sarebbe infatti il rischio di essere agganciati dal Cagliari.

È vero che il calendario è destinato a dare una mano in futuro all’Atalanta (dopo Juventus fuori e Sampdoria in casa ci saranno due sfide da sfruttare, Parma in trasferta e Udinese al Comunale, prima della trasferta di Napoli) e che i nerazzurri hanno sicuramente le potenzialità per salvarsi, ma finire in terzultima posizione potrebbe essere un brutto colpo sul piano psicologico per i bergamaschi. Ecco perchè si dovrà tifare per l’Inter.

Anche a mente fredda è difficile commentare una partita che è durata poco più di un tempo perché nel tempo giocato a parità numerica l’Atalanta - che pure era già sotto al momento dell’espulsione di Benalouane (8’ st) - aveva dimostrato di poter non soltanto pareggiare ma anche vincere contro un’Inter ancora tentennate e carente di personalità, trascinata domenica da un Guarin imprevedibilmente stellare.

Con le sue proteste Benalouane ha rovinato la partita dell’Atalanta che però - proprio per aver constatato che l’Inter non era affatto fenomenale - non avrebbe dovuto mollare. Invece dopo dieci minuti è scaturito il terzo gol interista e i bergamaschi sono letteralmente spariti. Se il cartellino rosso sventolato sotto il naso di Benalouane è stato decisivo ma le conseguenze sono da circoscrivere soltanto al match di domenica, l’episodio che potrebbe creare molti problemi all’Atalanta è l’infortunio di Moralez.

Per fortuna i tempi di recupero per l’argentino non dovrebbero essere lunghi, si parla di meno di un mese, ma saranno comunque guai seri per la squadra nerazzurra. Perché Moralez è da qualche tempo l’unico atalantino affidabile nella trequarti avversaria, crea gioco e segna. E lo si è intuito nei primi minuti della ripresa, quando, ancora in 11 contro 11, la manovra atalantina si è rivelata sterile, assolutamente non in grado di sostenere le due punte. Soltanto 8’, d’accordo, prima del rosso a Benalouane, ma la sensazione è stata di un’Atalanta subito spaesata senza il suo sudamericano tascabile. Incrociamo le dita per Moralez.

© RIPRODUZIONE RISERVATA