Il peggior avversario Ma strada cercasi

Il peggior avversario
Ma strada cercasi

Inutile girarci intorno, il Napoli in arrivo a Bergamo - dopo aver liquidato senza problemi il Benfica in Champions League - è tra i peggiori avversari possibili per l’Atalanta. Ma del resto non è sempre festa.

Il calendario aveva regalato nell’ultimo turno la cenerentola Crotone ai nerazzurri che così hanno arrestato una crisi di risultati e di gioco e nell’imminente giornata invece i bergamaschi dovranno vedersela al Comunale con la seconda forza del campionato, probabilmente la squadra più in forma in assoluto, l’unica ancora imbattuta. Che per la prima volta non giocherà in notturna (appuntamento domenica 2 ottobre alle ore 15) e la speranza è che stavolta la compagine azzurra non sia bella come di sera.

I partenopei hanno perso Higuain, ma non hanno smarrito forza in attacco, considerato che tra campionato e Champions hanno realizzato 20 gol in 8 match e Milik, sostituto dell’argentino, è già il capocannoniere del team con 7 reti e molte punte più il capitano si sono già sbloccati (Callejon 5 gol, Mertens 4, Hamsik 3 e Gabbiadini 1). Sarri ha dunque ricostruito subito un complesso tremendamente efficace in fase offensiva e, se pensiamo che l’Atalanta ha incassato due gol in media a partita, non si può non rilevare che le possibilità che il Napoli segni sono ben maggiori di quelle che i nerazzurri mantengano inviolata la propria porta. Sarri probabilmente varerà il turnover - c’è Albiol infortunato e Hamsik affaticato, può darsi che ci sia spazio da titolare per il bergamasco Gabbiadini nel ruolo di centravanti in un attacco forse rivoluzionato - ma chiunque giocherà creeerà probabilmente molti grattacapi all’Atalanta.

Per la squadra allenata da mister Gasperini è il primo scontro con una big e c’è dunque curiosità nel vedere come l’allenatore torinese tenterà di contrastare il 4-3-3 dei rivali. Al di là del modulo adottato, c’è da prevedere un reparto arretrato a quattro o a cinque, ci sarà da scovare subito il giusto equilibrio perché l’Atalanta dovrà essere per forza attenta e prudente per non essere sorpresa in difesa ma dovrà anche essere propositiva e aggressiva per colpire quando si presenteranno le condizioni favorevoli. Il Napoli formato esterno non è invulnerabile ma attenderlo e basta sarebbe deleterio. Con Gasperini in panchina, però , non è un rischio che si correrà. Qualche problema di schieramento l’allenatore atalantino l’ha, in quanto c’è squalificato Kessie, il bomber della squadra, il centrocampista più «tosto» e abile ad inserirsi, e Konko - esterno prezioso ed esperto - è infortunato. Per rilevarli sono favoriti Grassi e Conti.

In attacco sembra sicura la presenza di Petagna con Paloschi in panchina (e Pinilla in tribuna). Naturalmente non è giusto caricare di eccessive responsabilità il 21enne - autore di due gol in tre partite - che comunque vorrà dimostrare di poter giocare da titolare con continuità e di non demeritare contro le grandi squadre e le difese arcigne. Accanto a lui Gomez: si confida molto nel «Papu», in grado di esaltarsi nei duelli di cartello. Così come l’Atalanta sovente è stata protagonista di prestazioni scintillanti contro il Napoli a Bergamo.

Per l’Atalanta quello contro la seconda della classe è il primo appuntamento di un trittico durissimo. Dopo la sosta ci saranno da sfidare la Fiorentina in trasferta e l’Inter in casa. Naturalmente il risultato è importante anche quando ci si oppone alle grandi, ma i bergamaschi - che sono ancora un cantiere - dovranno soprattutto dare risposte sul piano della manovra e del carattere, non crollare pesantemente e continuare a progredire. In settimana c’è stato il summit tra il tecnico e il club, se c’era qualcosa che doveva essere chiarito è fondamentale sia stato chiarito definitivamente per il bene del progetto, teso a lanciare i giovani, valorizzare il più possibile la rosa, salvarsi e possibilmente divertire. In attesa dello spettacolo, un marchio di fabbrica di Gasp, che ci siano perlomeno segnali confortanti, che si individui una strada maestra da percorrere senza troppi tentennamenti. E confidiamo almeno in un risultato positivo nel trittico. C’è infatti sempre da controllare la classifica, l’Atalanta è quartultima, ma intanto il ko casalingo del Pescara contro il Chievo è già stato tranquillizzante in tal senso.

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