Giovedì 03 Febbraio 2011

Napolitano in visita a Bergamo
La rassegna stampa nazionale

La visita del presidente Giorgio Napolitano mercoledì 2 febbraio a Bergamo ha naturalmente interessato tutti i mass media nazionali. Grande spazio sul «Corriere della Sera» che, nel titolo d'apertura in prima pagina («Basta scontri») e, a pagina 2, ha sottolineato le parole del capo dello Stato che chiede un clima costruttivo e critica la tv: troppa cronaca nera.

I direttori dei telegiornali, chiamati in causa dalle parole di Napolitano e intervistati dal quotidiano di via Solferino, si dicono in sintonia con il presidente, anche se nessuno è convinto di essere il diretto interessato. Il «Corriere della Sera» ha rilevato il grande calore con cui è stato accolto, anche da parte leghista, Napolitano a Bergamo e c'è pure una foto dell'abbraccio tra il capo dello Stato e il liceale 18enne portavoce degli studenti.

«La Repubblica» ha dato meno spazio alla visita a Bergamo inserendo le parole di Napolitano sul federalismo e contro la «spirale insostenibile di contrapposizioni» all'interno dell'articolo a pagina 2 legato alle dichiarazioni di Berlusconi sull'economia («Darò una scossa, farò crescere il pil di 3-4 punti»). Il premier ha raccolto le dichiarazioni di Napolitano commentando: «Ha ragione, ci vuole un clima costruttivo, e vale per tutte le forze politiche».

«La Stampa» ha raccontato dell'auspicio di Napolitano «Basta contrapposizioni» e ha dedicato un articolo anche al discorso tenuto da Napolitano al teatro Donizetti dal titolo «L'elogio degli enti locali: "Roma prenda esempio"», in cui il presidente ha ricordato «la grande figura di patriota e pensatore di Carlo Cattaneo» e ha parlato di federalismo «come forma di unità in cui meglio può incarnarsi il principio di libertà».

Federalismo che è la bandiera della Lega. Il giornale di riferimento «la Padania» ha titolato «Anche Napolitano promuove il federalismo» con catenaccio: «Da Bergamo il capo dello Stato invita a una politica delle riforme. Il plauso dei leghisti: "Giudizi equilibrati"».

m.sanfilippo

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