Gdf, stretta sull'evasione:
più controlli e contestazioni

Al Comando provinciale della Guardia di Finanza è stato reso noto nella mattinata di lunedì 7 febbraio il bilancio dell'attività nel 2010. Il principale dato che emerge è l'aumento dell'evasione fiscale, come ha commentato il comandante, colonnello Giancarlo Trotta.

Al Comando provinciale della Guardia di Finanza è stato reso noto nella mattinata di lunedì 7 febbraio il bilancio dell'attività nel 2010. Il principale dato che emerge è l'aumento dell'evasione fiscale, come ha commentato preoccupato il comandante, colonnello Giancarlo Trotta.

Nel 2010 i controlli sono stati 1.518 (più o meno stesso dato del 2009) che hanno determinato l'accertamento di 403 reati fiscali con 410 persone denunciate (2 in stato d'arresto) e la segnalazione all'Ufficio delle entrate di somme su cui non sono state pagate le imposte per un imponibile di 2.590 milioni di euro.

Un dato in forte crescita, visto che nel 2009 si parlava di 1.730 milioni di euro. «Dati preoccupanti - ha sottolineato il colonnello Trotta -. Da un lato vuol dire che i controlli sono diventati più efficienti e produttivi, grazie anche al miglioramento della formazione professionale e della collaborazione con diversi enti, ma dall'altro significa che è inevitabilmente incrementata l'evasione fiscale».

Quanto agli scontrini fiscali, nel 2009 era stato accertato che una volta su quattro (ovvero nel 25% dei casi) non venivano emessi. Nel 2100 si è saliti al 29%. Trotta ha commentato: «In tempi di crisi è fondamentale che il mercato funzioni correttamente. Chi è scorretto, lo è nei confronti della concorrenza».

Proprio per educare alla legalità fiscale, la Guardia di Finanza, in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale, sta tenendo incontri di sensibilizzazione nelle scuole superiori ricevendo molte adesioni dagli istituti, a testimonianza di come l'argomento sia considerato.

Ancora qualche dato per dare una panoramica generale (nell'allegato ci sono tutti i risultati). Le violazioni all'Iva rilevate sono state per un valore di 532 milioni di euro (275 nel 2009). I lavoratori irregolari scoperti nei posti di lavoro senza assunzione sono stati 1.257 (400 in più del 2009), 272 quelli assunti ma senza tutto in regola.

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