Sabato 18 Febbraio 2006

Dimissioni di Calderoli, le reazioni politiche

Le dimissioni del ministro Roberto Calderoli non hanno smorzato le polemiche e sono state considerate generalmente nel mondo politico come un atto dovuto e un gesto di responsabilità, tra chi rimarca una volta di più il comportamento inaccettabile del ministro e ne prende le distanze e chi invece - in particolare i compagni di partito - esprime solidarietà. Ecco di seguito alcuni commenti alle dimissioni del ministro espresse da esponenti della maggioranza e dell’opposizione.MARCELLO PERA«Credo che siano un atto finalmente di responsabilità dopo un comportamento che ho giudicato inaccettabile».GIANFRANCO FINI (AN)«Le dimissioni di Roberto Calderoli erano doverose. Quella di Calderoli è stata una provocazione della quale forse non si rendeva neanche conto ma che non fa venir meno la possibilità di governare con la Lega». MARCO FOLLINI (UDC)«Credo che le dimissioni fossero un atto dovuto. Naturalmente contengono anche un significato politico. Avete presente dove stanno le magliette di Calderoli? Noi siamo dalla parte opposta».ROBERTO MARONI (LEGA)«Calderoli ha fatto un gesto di grande responsabilità nel dimettersi, ha tutta la mia solidarietà sia per il gesto sia per l’attacco cui è stato sottoposto, quasi fosse lui la causa di quel che sta avvenendo. Ho espresso a Calderoli in altre occasioni e anche nell’incontro di stamani il mio apprezzamento per il suo operato come ministro e la piena solidarietà per i vergognosi attacchi cui è stato sottoposto. Sono certo che Calderoli continuerà da leghista a dare il suo contributo alla causa della Lega»MARIO BORGHEZIO (LEGA)«Calderoli si è dimesso da "hombre vertical", con una motivazione che gli rende onore. Ha spiegato con chiarezza che la sua provocazione non aveva certamente l’intenzione di creare problemi o acuire i contrasti con l’Islam, ma che era una affermazione molto dignitosa e molto ferma del diritto dei popoli dell’Occidente e dell’Europa a prevalenza cristiana, di vedere affermata e tutelata la propria dignità religiosa, nel momento in cui circolano ben altro che magliette»TOMMASO CASILLO (SDI)«Chi alimenta la violenza e lo scontro di civiltà con parole e gesti irresponsabili non può sedere in Parlamento. Calderoli non può essere candidato alle prossime elezioni. Berlusconi non può limitarsi ad ottenere le dimissioni di Calderoli dal governo. È necessario impedire la candidatura a chi fomenta l’odio tra le popolazioni e tra le civiltà. Il gesto dell’esponente leghista rappresenta un’intollerabile oltraggio al mondo islamico ed un gravissimo colpo alle già precarie relazioni tra l’occidente e l’Islam. Berlusconi ha il dovere morale e politico di impedire la candidatura di Calderoli».FRANCO MONACO (DL) «Che Calderoli si sia dimesso è meno del minimo. Ma il problema politico va ben oltre.  Il problema sta nel suo partito e nel suo governo che devono rispondere della circostanza di aver fatto ministro della Repubblica un figuro tanto querulo quanto scriteriato e irresponsabile. E di avere affidato alle sue cure niente meno che la Costituzione. Oltre a lui va cacciato il governo che ci sta procurando danni incalcolabili e mette a rischio la stessa sicurezza del nostro paese».ANGELO BONELLI (VERDI)«Il Ministro Calderoni è irresponsabile. Personaggi del genere non possono trovare spazio in Parlamento. Dunque, sia cancellato dalle liste elettorali della Lega Nord chi mette a rischio la sicurezza dell’Italia».(18/02/2006)

a.campoleoni

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