Mercoledì 28 Dicembre 2011

Travolto dal treno in corsa
Cuoco di Seriate muore a Londra

Un cuoco di 38 anni, originario di Seriate, è morto domenica a Londra travolto da un treno. La vittima è Gabriele Pagani, che 18 anni fa si era trasferito in Inghilterra e aveva trovato lavoro in diversi ristoranti della capitale. La tragedia è accaduta in una delle stazioni dei treni della periferia londinese.

Il trentottenne era appena sceso dal treno e si stava apprestando a comprare giornali e a fare altre compere domenicali in uno dei negozi all'interno della stazione. Subito dopo sarebbe dovuto tornare a casa dove lo attendevano la compagna Sandra e il figlio Liam di 12 anni. «È stata una distrazione», dicono ora i familiari dall'abitazione di corso Europa a Seriate. Gabriele si sarebbe voltato bruscamente mentre stava sopraggiungendo un convoglio. Si trovava sul bordo della pensilina e il movimento gli è stato fatale. Il treno ha agganciato una delle braccia del cuoco, lo ha trascinato per decine di metri, risucchiandolo e poi travolgendolo.

La scena è stata ripresa dalle telecamere della stazione. I filmati sono ora al vaglio di Scotland Yard, che sta cercando di fare luce sull'incidente. Da un primo esame sembra escluso il coinvolgimento di terze persone: il trentottenne di Seriate non sarebbe stato spinto sotto il treno. Si tratterebbe di una tragica fatalità, anche se la polizia inglese vuol escludere qualsiasi dubbio. È per questo motivo che la salma di Gabriele Pagani è ancora sotto sequestro nella morgue del quartiere londinese dove è accaduta la tragedia. Non si sa quando sarà dissequestrata.

«Vogliamo riportare le spoglie in Italia – spiega la famiglia –, ma non sappiamo quando sarà possibile. La nostra intenzione è di seppellire Gabriele qui al cimitero di Seriate». Intanto, una Messa in suffragio verrà celebrata giovedì 29 dicembre alle 18 nella chiesa di San Giuseppe a Seriate.

Gabriele Pagani si era diplomato in ragioneria all'istituto tecnico commerciale Belotti, poi si era iscritto alla facoltà di Lingue e letteratura straniere in Città Alta. Non aveva conseguito la laurea, perché durante i primi anni di università si era trasferito a Londra. «Gli piacevano le lingue, aveva deciso di andare in Inghilterra – spiegano i parenti –. Là aveva trovato lavoro come aiuto cuoco nei ristoranti. Si trovava bene e aveva anche messo su famiglia». Oltre alla compagna e al figlio, Gabriele Pagani lascia il padre Luigi, la madre Luisa e i fratelli Roberto, Federico, Vanessa e Mauro.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata