Mercoledì 25 Gennaio 2012

«Pagò la campagna di Ponzoni»
Coinvolto il trevigliese Pietro Rivoltella

Partecipò anche l'imprenditore trevigliese Pietro Rivoltella alla riunione dell'11 aprile 2010 negli uffici della Mediaservice srl (società riconducibile all'uomo d'affari di Ciserano Filippo Duzioni) per abbozzare il piano di rientro delle società partecipate dall'ex assessore regionale Massimo Ponzoni, al fine di scongiurare altri dissesti finanziari che avrebbero rischiato di rovinare definitivamente l'immagine del politico. Rivoltella è uno degli indagati per corruzione nell'inchiesta sulla tangentopoli brianzola. Per gli inquirenti a lui sono riconducibili due imprese del settore pulizie: il Consorzio Santo Stefano di Vimercate e la B&B di Milano che ha vinto l'appalto all'ospedale Niguarda.

Perché si spende per Ponzoni? Vero che la moglie di Rivoltella, Antonella Beretta di Arcene, è un'attivista del Pdl e s'è candidata alle ultime elezioni comunali di Milano. Ma i pm di Monza sospettano che la disponibilità del trevigliese sia solo convenienza, convinti come sono che l'assegnazione dell'appalto al Niguarda sia il risultato di un giro di favori. Questo, secondo l'accusa: Rivoltella appoggia economicamente Ponzoni («Quello lì - riferito a Rivoltella, secondo chi indaga, ndr - è quello che paga la campagna elettorale», dice il politico al telefono con un conoscente). Una società immobiliare partecipata da Ponzoni pratica uno sconto di 120 mila euro su due immobili acquistati dai figli di Pasquale Cannatelli, dg del Niguarda, pure lui indagato. Cannatelli fa in modo che l'appalto delle pulizie finisca alla B&B.

Traiettorie confermate da Sergio Pennati, ex socio di Ponzoni, anche se poi ai pm racconterà che le indagini difensive hanno dimostrato l'esistenza di una gara regolare.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 25 gennaio

fa.tinaglia

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