Domenica 01 Aprile 2012

Nuovo Parco dello sport
Progetto ok, ma c'è la crisi

Il pre-esame l'avrebbe anche passato, ma non basta. Il progetto del Parco dello sport a Grumello del Piano è stato esaminato dagli uffici comunali, e la prima valutazione pare positiva. «Risponde alle condizioni che avevamo posto» spiega il sindaco Franco Tentorio.

Nel dettaglio: impianti sportivi nel verde e ben integrati nell'abitato, servizi per il quartiere, adeguata viabilità, rilevante distanza dal santuario della Madonna dei Campi e volumetrie compensative accettabili. Da questo punto di vista i conti tornano, o meglio, sembrerebbero tornare.

«In realtà vanno compiute ulteriori valutazioni di dettaglio», spiega l'assessore all'Urbanistica, Andrea Pezzotta. «Il materiale che ci è stato consegnato è valido, ma bisogna esaminare meglio ogni singola questione». Quindi più che di un esame superato si può parlare di un pre-esame.

Anche perché sull'intera operazione gravita un problema ben più grosso: i soldi. Il che potrebbe portare a un'esecuzione dell'intervento per lotti, cominciando dal Palazzetto dello sport. Perché il progetto presentato dalla cordata Percassi-Cividini a Palafrizzoni lo scorso 13 dicembre è tanto bello quanto costoso: 250 milioni. Una cifra importante di suo, figuriamoci in questi tempi di vacche magre.

Vero è che se andrà in porto l'operazione Pn16 (la cessione dell'area del Centro servizi aeroportuale) a Sacbo, Percassi potrebbe contare su una cifra oscillante tra i 27,5 e i 30,5 milioni di euro, oltre che su volumetrie da spostare a Grumello del Piano senza chiederne di aggiuntive. Ma lo è pure il fatto che stiamo parlando sempre di una cifra limitata rispetto alla portata dell'intero intervento.

«In tempi normali un intervento del genere lo si sarebbe piazzato senza fatica» si era lasciato sfuggire il patron nerazzurro a margine della presentazione di dicembre. Ora, invece, è tutto molto più difficile.

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m.sanfilippo

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