Mercoledì 16 Maggio 2012

Vigili nel cantiere di casa
Percassi: «Ma nessun abuso»

«Non si tratta certo di un abuso edilizio. È soltanto un camminamento di dieci metri lineari, per il quale ora potremo chiedere una variante al Parco dei Colli, oppure modificare l'intervento. Una piccola cosa, insomma. Non abbiamo mai fatto abusi edilizi, figuriamoci se lo facciamo per noi». Luca Percassi, amministratore delegato dell'Atalanta, ridimensiona la portata dell'intervento che ha portato la polizia locale a segnalare alla Procura della Repubblica due presunte irregolarità che riguardano un intervento edilizio nella sua villa di Valverde: si tratta della norma a protezione dei beni paesaggistici italiani e dell'assenza di una relazione di calcolo dei cementi armati. L'intervento di controllo della polizia locale risale alla fine dello scorso aprile: si è trattato di un sopralluogo di routine all'abitazione di Luca Percassi, all'interno del Parco dei Colli, dunque in una zona sottoposta a precisi vincoli paesaggistici. L'intervento nella villa di Percassi, che è figlio del presidente dell'Atalanta, riguarda la realizzazione di un pergolato e di una piscina. «Non è un abuso edilizio – precisa Percassi –. È intervenuta la polizia locale su un cantiere in corso e ha verificato una difformità rispetto a un'autorizzazione relativa a un camminamento. Ma, visto che l'opera non è finita e il cantiere è ancora in corso, noi quello che ora possiamo fare è chiedere una variante, come accade nel 99% dei progetti che, durante la loro realizzazione, possono subire delle varianti. Oppure, se la variante non viene autorizzata, modificheremo il progetto. La vicenda è semplicissima. La difformità è relativa a un camminamento, ovvero un percorso pedonale di dieci metri lineari. Non parliamo di volumi, ci mancherebbe altro». «Variante entro 10 giorni» Aggiunge l'amministratore delegato dell'Atalanta: «In quell'area della proprietà si sta realizzando una piscina e c'è un patio, che è più alto di una decina di metri: in pratica sborda di una decina di metri. Dunque poca cosa. Anche il nostro architetto ha detto che si tratta di un nulla. Entro dieci giorni dovremo presentare la richiesta di variante, altrimenti modificheremo il progetto». «Io credo che molti sopralluoghi in cantieri in corso facciano emergere situazioni di questo genere, che vengono tranquillamente sistemate – aggiunge Percassi –. Di qui a parlare di abuso edilizio ce ne passa. Le varianti sostanziali uno solitamente le presenta prima dei lavori, ma trattandosi in questo caso di varianti non sostanziali, uno solitamente attende di finire il lavoro per presentare le varianti di dettaglio, che possono essere minime. Si tratta di una difformità di un cantiere in essere». Nei prossimi dieci giorni, dunque, i tecnici di Percassi provvederanno a inoltrare al Parco dei Colli la richiesta di variante.

fa.tinaglia

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