Lunedì 23 Luglio 2012

Abusi, resta in carcere il catechista
Il pm deve ascoltare due minori

Resta in carcere per esigenze probatorie il catechista cinquantaquattrenne di un paese dell'hinterland della Bergamasca, commesso in una farmacia e accusato di atti sessuali e violenza sessuale su minori.

Lo ha deciso il gip Giovanni Petillo nella mattinata di lunedì 23 luglio perchè due ragazzi minorenni devono ancora essere sentiti dal pm Carmen Santoro. Secondo l'accusa il catechista avrebbe molestato sessualmente tre suoi allievi quindicenni (maschi e bergamaschi) dopo le lezioni di catechismo e durante alcune gite. L'uomo (di cui omettiamo le generalità per tutelare le presunte vittime) è stato arrestato lunedì 16 luglio dai carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo, che lo tenevano d'occhio prima ancora della denuncia presentata il 26 aprile scorso dalla famiglia di uno dei quindicenni.

Secondo il pm l'uomo avrebbe approfittato del carisma che esercitava la sua figura sui ragazzini per compiere una serie di atti sessuali: baci appassionati, palpeggiamenti nelle parti intime, carezze. La maggior parte degli episodi sarebbe accaduta la sera, dopo gli incontri di catechismo tenuti dal commesso, quando quest'ultimo si offriva di riaccompagnare gli allievi. È in questi casi che si sarebbe appartato con il quindicenne che ha poi sporto denuncia. Riportati a casa gli altri, stando alle contestazioni, il cinquantaquattrenne si dirigeva con l'auto in un luogo isolato, solitamente il colle della Maresana, e qui passava all'azione, ricoprendo di attenzioni morbose l'adolescente. Secondo il racconto della presunta vittima, il catechista lo faceva con la scusa di controllare il regolare sviluppo sessuale. Ma le sue reali intenzioni sarebbero emerse immediatamente: perché, sempre stando alle contestazioni, il cinquantaquattrenne lo avrebbe baciato appassionatamente, invitandolo a toccarlo nelle parti intime. Secondo la denuncia, questo tipo di molestie sarebbe avvenuto in numerose occasioni, con cadenza di due o tre volte la settimana.

Gli episodi denunciati dall'adolescente vanno dal settembre 2010 al novembre scorso. Più fresco, invece, quello che sarebbe capitato a un altro quindicenne del paese. Quest'ultimo, per l'accusa, sarebbe stato palpeggiato e costretto a subire atti sessuali in auto il 15 giugno scorso, mentre il 29 giugno lo stesso ragazzo avrebbe resistito a due «assalti» del commesso. L'adolescente, con un altro coetaneo, sarebbe anche stato oggetto delle morbosità dell'adulto nel corso di una gita del giugno scorso a Napoli. È l'episodio che ha fatto maturare l'esigenza di un'ordinanza di custodia, emessa la scorsa settimana.

fa.tinaglia

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