Mercoledì 17 Ottobre 2012

Bonate Sopra, inseguiti dopo il colpo
I ladri di moto restano a piedi

Una banda di ladri di motociclette sabato sera ha preso di mira per la seconda volta in sei mesi il salone del motociclo «Mazzola», che si trova a Bonate Sopra sulla in via Milano (la provinciale Ponte San Pietro-Capriate). Questa volta, però, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri i ladri sono stati obbligati ad abbandonare il furgone con il bottino: tre motociclette del valore totale di circa 45.000 euro.

Secondo le ricostruzioni, supportate anche dai filmati delle telecamere che sorvegliano il motosalone, i ladri, almeno tre persone, sono arrivati sul piazzale con un furgone Ducato di colore bianco (risultato rubato) verso le 20,15 di sabato, mezz'ora dopo la chiusura del punto vendita. Uno sconosciuto in sella a uno scooter T-Max Yamaha, con tanto di casco, è stato visto girare vicino al negozio e si presume che fosse in contatto con il resto della banda per segnalare loro il momento giusto per dare l'assalto al salone. Al segnale, i ladri hanno usato il furgone per sfondare la vetrina antisfondamento in retromarcia.

È scattato l'allarme e la sirena è entrata in funzione, ma i malviventi in pochi minuti sono riusciti a caricare sul furgone tre moto: una Bmw 1000 RR, una Ducati Panigale S e uno scooter Yamaha T-Max per un valore totale di circa 45.000 euro. Nel giro di pochi minuti sono arrivati al punto vendita i titolari e i carabinieri di Ponte San Pietro. Sono state anche allertate le pattuglie dell'Arma che si trovavano sul territorio dell'Isola. Poco dopo il furgone bianco è stato segnalato a Filago e intercettato da una pattuglia del Nucleo operativo e radio mobile, che ha tentato di fermarlo, e dai carabinieri della stazione di Capriate. I malviventi, arrivati a Filago, hanno imboccato la strada industriale che porta al casello autostradale della A4. Notata la presenza dei carabinieri, però, hanno abbandonato il furgone e si sono dati alla fuga nei campi. I militari hanno provato a rincorrerli senza però riuscire a prenderli.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 17 ottobre

fa.tinaglia

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