Venerdì 11 Gennaio 2013

Violenza sessuale su 24enne
Gli investigatori hanno un nome

Il presunto autore della violenza di via Alberico da Rosciate ha un nome: le indagini della squadra mobile della questura di Bergamo, infatti, hanno portato a stringere il cerchio attorno a un sospettato ben preciso.

Gli inquirenti sono convinti che sia stato lui ad assalire la ragazza di 24 anni, incinta, che stava tornando a prendere la sua auto dopo aver trascorso la serata con amiche al Bar Divina di via Borgo Santa Caterina. Sulla sua identità, in attesa di ulteriori sviluppi nell'indagine, vige il più stretto riserbo da parte degli inquirenti, che stanno cercando di completare il quadro per assicurare l'autore alla giustizia.

Si tratterebbe di un individuo sconosciuto alla vittima. Gli inquirenti, coordinati dal pm Gianluigi Dettori, sarebbero arrivati a sospettare di lui grazie ad alcuni elementi acquisiti nel corso dell'indagine. Primo fra tutti quello della sua automobile, un'utilitaria bianca. È la macchina descritta dalla vittima della violenza e poi individuata dalla polizia grazie alla visione dei filmati di alcune telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Seguendo la pista che parte da questa macchina, la polizia è risalita all'uomo che presumibilmente la guidava, nella notte fra giovedì e venerdì scorso, quando è avvenuto lo stupro. Ma nei confronti del sospettato ci sarebbero ulteriori elementi, fra cui la descrizione fisica fornita dalla vittima e quella del suo abbigliamento.

La 24enne, trasportata in ospedale, è stata sottoposta ai test previsti dal protocollo sanitario nei casi di violenza. In questa circostanza che si è scoperto che la ventiquattrenne è incinta, di sole due settimane. Una gestazione appena iniziata, tant'è che neppure lei sapeva di aspettare un bambino dal suo partner. La ragazza è ancora sotto choc.

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m.sanfilippo

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