Lunedì 17 Giugno 2013

Berlusconi: «Mi vogliono rottamare
Ho portato qui a Pontida le mie cose»

Nonostante problemi e processi, Silvio Berlusconi non perde il buon umore. L'ex premier, intervenuto a Pontida in occasione dell'inaugurazione di una nuova casa di cura, al cui interno c'è anche una rsa per anziani e disabili - ha sottolineato di aver portato con sè i propri effetti personali: «Sapete, mi vogliono rottamare...».

Berlusconi ha parlato a lungo anche della situazione economica in cui versa il Paese, elogiando il ruolo degli imprenditori. «Una volta erano dei pionieri, oggi sono dei veri e propri eroi. Oggi come oggi - ha spiegato il leader del PdL - solo gli imprenditori sono in grado di creare lavoro, nessun altro, a cominciare dal governo».

Berlusconi ha poi ribadito la necessità di abolire l'Imu - tema centrale della campagna elettorale alle scorse elezioni politiche -, dicendosi anche contrario all'aumento dell'Iva. È «inaccettabile» che non si trovino gli otto miliardi che servono per l'Imu ed evitare l'aumento dell'Iva, secondo Silvio Berlusconi. «Il governo sta affannosamente cercando otto miliardi, ma quale azienda non riesce a tagliare i costi dell'1%..».

Berlusconi ha ribadito il no all'Imu che è una tassa «dannosa e ingiusta». «Noi vogliamo che sia abrogata - ha spiegato - per quasi un fatto simbolico, rappacificare lo stato con i cittadini» . L'ex premier è però tornato a chiedere anche di evitare l'aumento dell'Iva che «secondo gli economisti che hanno la testa sulle spalle non porterebbe maggiori entrate all'erario ma un decremento» per la diminuzione dei consumi.

Per Silvio Berlusconi il freno alla crescita dell'economia italiana è dovuto principalmente a quattro fattori, come il costo del lavoro, la burocrazia, l'eccesso di «Stato» ma, «c'è anche una magistratura con cui è difficile fare i conti».

Secondo Berlusconi,  il governo vada alla Ue e dica «il limite del 3% all'anno e del fiscal compact ve lo potete dimenticare». «Ci volete mandar fuori dalla moneta unica? Fatelo. Ci volete mandar fuori dalla Ue, ma no... Vi ricordiamo che noi versiamo 18 miliardi all'anno e ce ne ridate indietro solo 10». «Bisogna che chi va su non sbatta i tacchi di fronte a queste autorità di Bruxelles che, per nove anni di esperienza che ho io, a trattare a Bruxelles sono sempre quelli che tutti i Paesi mandano lì perchè li vogliono mandare via». Silvio Berlusconi ha spiegato che c'è bisogno di «qualcuno nel governo che abbia il coraggio di andare a Bruxelles» per dire che «bisogna mettere a posto le cose», cioè che «da qui in avanti il limite del 3% all'anno e del fiscal compact ve lo potete dimenticare».

Il Cavaliere inizialmente non voleva prendere la parola, ma poi ha ceduto all'invito dei presenti e ha iniziato a parlare a braccio proprio con la battuta sulla sua «rottamazione». Tema che ha ripreso anche alla fine, dopo aver parlato di politica ed economia, per sorridere di chi a suo dire lo vuole rottamare, spiegando che la casa di cura che ha inaugurato oggi sarebbe la cornice ideale per trasferirsi.

Berlusconi ha anche garantito di non essere «una mummia», come sostiene Beppe Grillo e ha metaforicamente invitato a toccarlo: «Non sono truccato - ha garantito -, sono bello di natura così. Devo ringraziare solo mamma e papà».

Berlusconi era giunto a Pontida alle 14.20 a bordo di un elicottero di colore bianco. Con il leader di Forza Italia ci sono anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, l'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Mario Mantovani, il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, e numerosissime altre autorià.

L'occasione dell'incontro è la presentazione della casa di cura «Villa San Mauro» in via Gambirago, sui colli di Pontida. Si tratta di una struttura dotata anche di una rsa - la «San Giuseppe» - che ospiterà anziani e persone affette da handicap fisici. La «San Mauro» si occuperà anche di riabilitazione post operatoria dei cardiopatici. L'investimento è frutto della collaborazione tra il Gruppo Bergamelli Stefano, Fondazione Omnia, una onlus specializzata in questo settore e Reas Srl.

Sono ipotizzati circa 100 posti letto, metà per il servizio Rsa, metà per la riabilitazione cardiologica, respiratoria e motoria. La Fondazione Omnia, nata nel 2008, gestisce già una struttura operativa a Montalto di Castro, nel Viterbese.

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fa.tinaglia

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