Venerdì 23 Agosto 2013

Ex Riuniti, attrezzature all'asta
prima di donare i macchinari

La procedura per la dismissione delle attrezzature tecnologiche e sanitarie dei vecchi Ospedali Riuniti, organizzata con modalità che non hanno precedenti in Italia (27 mila attrezzature non trasferite nel nuovo ospedale da consegnare a enti umanitari nel mondo, gli Alpini coinvolti nell'inventario, 76 associazioni già «vagliate» come possibili destinatarie in 41 Paesi) ha una novità: prima di procedere nel programma di donazione, sarà necessaria un'asta pubblica per eventualmente mettere in vendita quelle apparecchiature dette «in ammortamento», cioè che hanno un valore economico «di mercato».

È necessario spiegare che le apparecchiature delle aziende ospedaliere pubbliche sono «in ammortamento», ovvero in una sorta di leasing: essendo titolarità dell'Azienda ospedaliera pubblica, in caso di cessione non si potrebbe escludere la configurazione di un danno erariale. Vanno quindi prima messe sul mercato tramite bando pubblico, e quindi, qualora l'asta andasse deserta, donate a titolo gratuito, ma sempre seguendo un preciso percorso.

Un percorso, comunque, che è definito già da una legge regionale, la 10 del 2001, e che per questa «dismissione» l'Azienda ospedaliera, di concerto con le indicazioni della Regione, sta seguendo alla virgola. Perché allora questa asta? La procedura di dismissione delle apparecchiature, avviata sin dal 2010 e poi accelerata nei tempi all'aprile di quest'anno, seguendo criteri definiti dalle normative regionali, è, come sottolinea anche l'Azienda ospedaliera, la prima di questa portata in assoluto in Lombardia: 27 mila attrezzature, comprese anche apparecchiature complete per varie sale operatorie.

Insomma, una dotazione di un intero ospedale da assegnare: i destinatari privilegiati, nell'intento del progetto, sono associazioni o enti umanitari, con precise caratteristiche. Ma, secondo i dettami delle norme regionali, prima di assegnare il singolo pezzo alla determinata associazione o ente, vanno seguiti alcuni step: va verificato se le attrezzature non servano a altri ospedali provinciali e regionali appartenenti al sistema sanitario regionale.

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m.sanfilippo

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