Abusiva la piscina dell'ex sindaco?
A Cisano s'infiamma la polemica

Da qualche giorno a Cisano Bergamasco si discute di una segnalazione apparsa nell'albo pretorio comunale che riguarda la costruzione di una piscina nel giardino dell'ex sindaco Pietro Vitali e di altre due nel giardino di suoi figli.

Da qualche giorno a Cisano Bergamasco si discute di una segnalazione apparsa nell'albo pretorio comunale che riguarda la costruzione di una piscina nel giardino dell'ex sindaco Pietro Vitali e di altre due nel giardino di suoi figli.

Se si tratta o meno di costruzioni abusive, che dovevano essere oggetto di autorizzazione di carattere edilizio, dovrà stabilirlo l'autorità giudiziaria: da parte dell'Ufficio tecnico comunale, infatti, dopo i sopralluoghi con la polizia locale è stata fatta una segnalazione alla Procura di Bergamo.

«Si tratta di un accertamento d'ufficio fatto con il Sit (Sistema informatico territoriale) – spiega il primo cittadino Andrea Previtali –. Da quanto emerso – prosegue il sindaco – per le piscine non sarebbero stati pagati gli oneri e la stessa rendita catastale può essere per le costruzioni in A3, invece di A7, quando ci sono le piscine. Di conseguenza ci sono poi gli aspetti legati all'Imu e alle tesse collegate».

L'ex sindaco Pietro Vitali, che è stato primo cittadino dal 1994 al 2002 e poi dal 2007 al 2012, con una certa amarezza, non condivide la scelta: «La segnalazione alla Procura – sottolinea – la considero una cattiveria nei miei riguardi. Il mio agire e quello dei miei familiari è stato in buona fede. Quando sono state collocate le piscine, la ditta che ha provveduto a fornircele ci aveva evidenziato che non occorreva alcuna autorizzazione da parte del Comune, essendo delle strutture prefabbricate subito rimovibili».

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