Nembro: mamma e figlio muoiono
nel giro di poche ore l'una dall'altro

La perdita di una persona cara lascia sempre sgomento e dolore in una famiglia e in una comunità, ma quando i lutti diventano due in poche ore e a morire sono addirittura una madre e un figlio allora il dolore diventa ancora più profondo.

La perdita di una persona cara lascia sempre sgomento e dolore in una famiglia e in una comunità, ma quando i lutti diventano due in poche ore e a morire sono addirittura una madre e un figlio che si spengono a poco tempo di distanza l'uno dall'altra allora il dolore diventa ancora più profondo e difficile da affrontare.

Sono venuti a mancare nel giro di poche ore Gabriella Faccini e Roberto Poloni, madre e figlio, che si sono spenti senza che l'uno abbia potuto venire a conoscenza della morte dell'altra. Roberto, che aveva soli 32 anni, era stato ricoverato in ospedale per una crisi circolatoria nella giornata di lunedì scorso e le sue condizioni erano da subito apparse critiche, tanto che i medici avevano deciso di indurgli il coma farmacologico.

La madre Gabriella, 69 anni, da tempo alle prese con vari problemi di salute, non era ancora stata informata della gravità delle condizioni in cui versava il figlio, ma è stata lei a spegnersi improvvisamente per prima, nella giornata di mercoledì. Il figlio Roberto, dal coma in cui si trovava, non poteva certamente sapere della morte della madre, ma forse a volte il collegamento tra una mamma e un figlio va ben al di là di ciò che si possa afferrare con i sensi: Roberto Poloni è spirato poco più di ventiquattro ore dopo, nella serata di giovedì.

Nella giornata di ieri c'è stato un viavai continuo di amici e familiari fuori dalla casa di via Sotto Loggia a Nembro, dove sono state poste le due salme in attesa dei funerali che avranno luogo sabato mattina alle 10. Tutti si stringono attorno alle figlie di Gabriella che, dopo aver perso il padre, si trovano ad affrontare anche la perdita quasi simultanea della madre e di un fratello. A sostenere i familiari ci sono anche tanti colleghi di Roberto che lavorava come idraulico.

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