Mercoledì 09 Ottobre 2013

Giallo sull'aumento dei carburanti
Franceschini smentisce i rincari

Giallo sul «dl manovrina». Sapeva molto di stangata il decreto all'esame del Consiglio dei ministri odierno. Si era parlato anche di un maxi aumento immediato delle accise sui carburanti, addirittura 6,5 centesimi al litro, ma dopo l'allarme è arrivata la smentita di Dario Franceschini, il ministro dei rapporti per il Parlamento: «Nessun aumento di accisa o di altre tasse». È stato dunque un parziale dietrofront, anche se resta in via di definizione la copertura del decreto e di conseguenze chissà cosa ci attende.

Il Codacons esprime soddisfazione per la smentita da parte del ministro Franceschini, all'ipotesi di introdurre con la manovra sulla correzione del deficit un maxi aumento delle accise sui carburanti. L'associazione, tuttavia, mantiene alta la guardia e avvisa il Governo: in caso di ripensamenti e di introduzione di ulteriori accise sulla benzina, sarà battaglia civile da parte dei consumatori italiani, che metteranno in atto misure estreme per contrastare qualsiasi tassazione sui carburanti.

«La totale follia che contraddistingue il maxi-aumento delle accise inizialmente pensato, sta nei numeri di tale provvedimento - spiega il presidente Carlo Rienzi - 6,5 centesimi in più sui carburanti con effetto immediato avrebbero rappresentato un maggior esborso pari a 3,2 euro per un pieno, con un aggravio di spesa, solo negli ultimi tre mesi del 2013, di 19,5 euro ad automobilista».

«Il Governo farebbe bene a dimenticare per sempre la possibilità di intervenire sulle accise, perchè stavolta i cittadini italiani reagirebbero in modo drastico e con ripercussioni pesantissime per l'economia nazionale e la salute dei conti pubblici», conclude Rienzi.

m.sanfilippo

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