Pedrengo: scatta la linea dura
Più controlli contro gli eco-furbi

«Repetita juvant», dicevano i latini. Ma anche a Pedrengo «ripetere le cose aiuta», anzi non fa male. Soprattutto se si tratta di valori ambientali, come la salvaguardia della natura, la lotta all'inquinamento, l'attenzione alla raccolta differenziata.

«Repetita juvant», dicevano i latini. Ma anche a Pedrengo «ripetere le cose aiuta», anzi non fa male. Soprattutto se si tratta di valori ambientali, come la salvaguardia della natura, la lotta all'inquinamento, l'attenzione alla raccolta differenziata, da rimarcare e rilanciare per aumentare la «sensibilità verde» nella comunità.

A tal proposito, l'assessorato all'Ecologia ha deciso di riproporre anche per la stagione 2013-2014 il «pacchetto ambiente», una serie di «azioni verdi» che puntano a contrastare gli «eco-furbi» per i quali i rifiuti non rappresentano un problema da gestire. Per questa categoria di cittadini le stazioni ecologiche, le discariche controllate e la raccolta differenziata sono parole vuote. I rifiuti basta gettarli ai bordi delle strade, nelle aiuole, nei fossati, spesso anche in prossimità delle fermate degli autobus.

Così, nonostante le tante campagne di sensibilizzazione per la tutela dell'ambiente, sono ancora tanti i rifiuti abbandonati a Pedrengo, soprattutto lungo le vie di attraversamento del paese, in direzione di Seriate o Albano Sant'Alessandro.

«Una realtà da contrastare, perché rovina l'immagine di "paese verde e riciclone" che Pedrengo si è guadagnata in questi ultimi anni - sottolinea il sindaco Gabriele Gabbiadini -. Si pensi che in un anno siamo passati dal 69,9% al 73,8% di raccolta differenziata. Ora abbiamo deciso di cambiare marcia e di essere ancora più incisivi. Azioni forti - aggiunge il sindaco - come l'aumento dei controlli sul territorio da parte della polizia locale o l'apertura da parte degli agenti dei sacchetti abbandonati, per risalire ai responsabili. Obiettivo: sanzionare gli eco-furbi».

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