Mercoledì 13 Maggio 2009

«Blitz» di Borghezio e Belotti
ai condomini Athena di Zingonia

Nel tardo pomeriggio di ieri il consigliere regionale Daniele Belotti e il capo delegazione Lega Nord al Parlamento Europeo, Mario Borghezio, hanno fatto un "blitz" nei condomini "Athena" di Ciserano, in prossimità di Zingonia, dove nel 2008 - si legge in un comunicato stampa dello stesso Borghezio - le forze dell'ordine vi hanno effettuato 120 arresti.

"Abbiamo controllato la situazione di questi palazzi - dichiara Belotti - di cui la Lega a più volte denunciato lo stato di degrado, ma anche l'utilizzazione come base per traffico e spaccio di droga da parte di un vero e proprio esercito di pusher".

Belotti e Borghezio hanno rintracciato uno dei pochissimi cittadini italiani ivi residenti e ne hanno raccolto la testimonianza: "E' incredibile - scrive Borghezio nel comunicato - che in questo ghetto, come rivelano i nomi dei vecchi inquilini italiani cancellati dai citofoni, sia avvenuta una vera e propria 'pulizia etnica' cosicché ora vi possono abitare, in realtà, solo stranieri di cento diverse nazionalità. Polizia e Carabinieri possono entrare qui solo in forze e noi stessi siamo riusciti a entrare solo accompagnati da Digos e Carabinieri".

Un giornalista di Telelombardia/Antenna 3, Roberto Poletti, presente al "blitz" - si legge ancora nel comunicato stampa -, il cameraman e i due esponenti leghisti, al termine della visita si sono dovuti rifugiare rapidamente nelle loro auto perchè pesantemente minacciati con urla e invettive da numerosi nordafricani.

"L'elemento scatenante della rivolta - dicono Belotti e Borghezio, che ha già relazionato sui fatti al prefetto di Bergamo - è stata la nostra irruzione in un alloggio abbandonato del piano terra che c'era stato segnalato come rifugio dei pusher e luogo di preparazione delle dosi".

Borghezio infine dichiara: "Grazie ai nuovi provvedimenti del Ministro Maroni, l'Autorità di Polizia potrà finalmente sequestrare e confiscare tutti i numerosi alloggi subaffittati a clandestini e spacciatori. Era ora!".

a.ceresoli

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