Trovato su un vagone merci a 5 anni «Ricordo solo un grande freddo»
Foto d’archivio

Trovato su un vagone merci a 5 anni
«Ricordo solo un grande freddo»

È stata identificata la famiglia del piccolo di 5 anni della Sierra Leone abbandonato in stato di ipotermia su un treno merci al Brennero.

Grazie all’intervento di una mediatrice culturale, che parla l’idioma del bambino, è stata parzialmente ricostruita la vicenda. Durante un viaggio in treno - ha raccontato - ha perso i suoi genitori e la sua sorellina. Lo hanno detto in una conferenza stampa la procuratrice capo del tribunale dei minori Antonella Fava e il questore di Bolzano Giuseppe Racca. Mentre il bimbo dice di non ricordare la traversata in mare, ha invece un ricordo netto del viaggio in treno con la sua famiglia. Per motivi che il bimbo non sa spiegare si è separato dai parenti. Delle ultime ore prima del suo ritrovamento gli è invece rimasto in mente il grande freddo che ha sofferto.

Il bambino ha riconosciuto la sua famiglia su alcune foto, grazie a segnalazioni di associazioni di volontariato che operano con i migranti. Come ha spiegato Fava, non è per il momento ancora chiaro perché la famiglia si sia divisa, a causa di una disgrazia, una svista oppure per volontà dei parenti. Sono in corso contatti della Questura di Bolzano con le forze dell’ordine del Paese del nord Europa, nel quale ora si trova la famiglia. Per il momento il piccolo sarà dato in affidamento a Bolzano,

Ma sono numerosi i punti interrogativi nella vicenda del bimbo abbandonato in stato di ipotermia su un treno merci al Brennero. Come è arrivato questo piccolo africano di appena 5 anni al valico italo-austriaco? Dove sono finiti gli adulti che erano con lui? A chi appartiene lo zaino con indumenti ed effetti personali di una donna che il bimbo aveva con sé? Da quanto tempo è in Italia, visto che comprende la nostra lingua? Le risposte forse le potrà dare solo lui stesso. Lunedì scorso alle 7.20, durante un giro di controllo della stazione, agenti della Polfer sono stati allertati dalle grida di aiuto di un bambino provenienti da un treno merci. Con l’aiuto di personale delle ferrovie è stato trovato poco dopo su un vagone per il trasporto di autovetture vuoto. «Per un’ora il bambino ha solo tremato, nonostante fosse già al caldo. Secondo i medici, se l’avessimo trovato 10-15 minuti dopo sarebbe stato troppo tardi», ha raccontato il comandante della stazione della Polfer Stefano Linossi.


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