Sabato 25 Febbraio 2006

Avis, a Bergamo donazioni in crescitatra i volontari anche gli extracomunitari

L’Avis di Bergamo è in crescita: sono infatti in lieve aumento donatori e donazioni. Nel 2005 sono stati 2.631 i donatori attivi per un totale di 5.287 donazioni di sangue; 431 sono, invece, gli aspiranti, avvicinatisi all’associazione volontari italiani dei donatori di sangue per la prima volta. Se ritenuti idonei dopo esami e colloqui con il medico, potranno iniziare da subito l’attività di volontariato. Cresce anche il numero dei donatori extracomunitari. Sono i dati che emergono dalla relazione del presidente Mario Rivola, all’assemblea del sodalizio cittadino che guida da un anno.Rivola ha sottolineato l’incremento dei donatori extracomunitari, da coinvolgere sempre di più a dimostrazione - spiega - «di un’Avis che, come prevede lo Statuto, è apartitica, aconfessionale e non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua e nazionalità».Il bilancio dell’associazione di Bergamo è positivo, grazie anche all’impegno dei dodici gruppi rionali e dei sette aziendali, coordinati da Roberto Guerini. Tuttavia Rivola rilancia, dichiarando l’intenzione di aumentare il numero dei donatori viste anche le richieste sempre più pressanti da parte degli Ospedali Riuniti.Intanto qualche risultato dell’attività promozionale già si vede. Funziona il servizio, gestito da Anna Tami, di chiamata telefonica programmata rivolta ai donatori attivi: ogni 50 telefonate che ricordano ai volontari l’approssimarsi della donazione, 37 vanno a buon fine. Poi ci sono gli interventi nelle scuole: il 2005 ha registrato una quindicina di interventi nelle ex scuole elementari e medie e una costante presenza dell’associazione dei donatori di sangue nelle più rappresentative manifestazioni cittadine, una fra tutte Bergamo Scienza che ha coinvolto nell’attività organizzativa una cinquantina di avisini.Un altro importante traguardo dell’associazione è la tutela della salute dei donatori e dei riceventi, con monitoraggio continuo della salute dei donatori e attività di prevenzione(25/02/2006)

a.campoleoni

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