Beschi: «Laici cristiani, evangelizzate
l’anima più profonda della nostra città»

«Siate laici cristiani insieme in uno spirito di servizio nella città». È in sintesi il messaggio che il vescovo Francesco Beschi ha consegnato sabato sera 23 maggio alle circa 500 persone presenti alla veglia di Pentecoste vissuta nel cuore della città.

La parte introduttiva si è aperta in via Tasso nel cortile del Palazzo che ospita la Provincia e la Prefettura. Il prefetto Francesca Ferrandino e il presidente della Provincia Matteo Rossi hanno espresso il loro saluto accogliente. «La Chiesa bergamasca non ci fa sentire soli - ha detto Rossi - in questi che sono momenti delicati per chi gestisce la cosa pubblica. Occorre discernimento per fare le scelte giuste e il dono della fratellanza per il popolo bergamasco».

Erano presenti alla veglia le associazioni, i movimenti e i gruppi ecclesiali che, nella parte iniziale della preghiera, hanno simbolicamente bruciato in un braciere le fatiche e le resistenze alla comunione che abitano la nostra Chiesa: autoreferenzialità, mancanza di dialogo, ingiustizie sociali ed economiche, rassegnazione e personalismi. Insieme al vescovo è iniziato quindi il cammino verso la chiesa di Santo Spirito, dove monsignor Beschi ha parlato evidenziando i caratteri della semplicità e della ricchezza del momento comunitario di preghiera.

«Semplicità e ricchezza sono compresenti proprio perché ispirate dallo Spirito di Dio, capace di ricondurci all’essenziale». Particolare accento ha posto proprio sulla dimensione comunitaria. «Tante sono le forme di esperienza cristiana che molti di voi rappresentano. Li chiamiamo carismi o valori evangelici e siamo chiamati a testimoniarli non solo singolarmente ma con altri. È lo Spirito che ci unisce e fa di tutti noi un unico Corpo, anche se così diversi fra di noi. Rappresentiamo qui la ricchezza, l’unità, la varietà del popolo di Dio, unificato nello Spirito».

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