Mercoledì 29 Settembre 2004

Bimba di un mese dall’Iraq nei prossimi giorni ai Riuniti

Saad, la bimba irachena di solo un mese, che doveva arrivare ieri sera in Italia per essere ricoverata e assistita agli Ospedali Riuniti di Bergamo, non è atterrata a Ciampino con il gruppo di malati iracheni che poco prima delle 22 è sbarcato a Roma. La piccola era attesa da Milena Ferrante, viceispettrice provinciale della Croce Rossa, che l’avrebbe accompagnata nel viaggio da Fiumicino a Linate, per poi raggiungere i Riuniti di Bergamo dove sarebbe stata ricoverata. Sul volo di ieri sera, però, la piccola, accompagnata dalla mamma, non c’era e quindi si attende un nuovo velivolo con altri malati iracheni che nei prossimi giorni raggiungeranno l’Italia. Saad, affetta da labiopalatoschisi, una malformazione ossea al palato, verrà accolta nei reparti di Neonatologia e Chirurgia Pediatrica dell’ospedale cittadino dove riceverà cure che in Iraq non avrebbe potuto avere.Hanno invece raggiunto l’Italia gli altri cinque bambini e tre adulti iracheni previsti con il volo di questa sera: si tratta di pazienti affetti da patologie gravi come neoplasie, cardiopatie, talassemie o bisognosi di grandi interventi in campo oculistico e ortopedico. Sono pazienti inseriti nel programma «Medevac», partito nel maggio del 2003 a cura del Ministero degli Esteri in collaborazione con la Croce Rossa e con numerosi ospedali italiani che mettono a disposizione competenze impossibili da trovare in Iraq.

Dei pazienti arrivati ieri sera con questo volo speciale della Cri, quattro saranno curati in Veneto, due a Roma e due al Meyer di Firenze: uno è un bimbo di solo nove mesi che sarà curato per cardiopatia congenita, l’altro un ragazzo di 20 anni con un tumore renale. Sul volo della Croce Rossa c’erano anche altri 3 bambini, di 3 e 9 anni: una bimba, già assistita nel 2003 per una cardiopatia e gravi ustioni sarà sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica a Padova; un bambino di 9 anni, affetto da talassemia, sarà assistito dall’Istituto Mediterraneo Ematologico di Roma e un coetaneo sarà trasferito al policlinico Gemelli della capitale. Vittime di un attentato nei pressi dell’ambasciata italiana a Bagdad, un ragazzo e una ragazza, rispettivamente di 23 e 32 anni, saranno curati invece a Rovigo, dove i medici veneti interverranno sulle gravi fratture multiple e per estrarre le schegge di metallo. In un ospedale del Veneto sarà curata anche una ragazza di 23 anni che presenta una frattura al collo del femore che la costringe a stare su una barella.

(30/09/2004)

r.clemente

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